Ambiente - Rotondi. La montagna abbandonata nella denuncia di Simeone

“Il Genio Civile deve intervenire al più presto per mettere in sicurezza il territorio. Da mesi facciamo presente che si devono prendere provvedimenti nella parte a monte del paese ma sbattiamo contro un muro di gomma”.
Così l’assessore alla Protezione Civile Antonio Giuseppe Simeone lancia l’allarme per la sicurezza idrogeologica, sottolineando “la sordità di questi Enti che dovrebbero invece dare una mano ai Comuni che si preoccupano per la sicurezza”.L’assessore rotondese è letteralmente infuriato. La stagione autunnale è cominciata già da un po’, e anche se le piogge non sono state particolarmente copiose, il rischio è dietro l’angolo. Ne è consapevole Simeone, che infatti ha sottolineato la gravità della situazione relativamente “ai canaloni a monte di Rotondi in particolare per il torrente Cavone e quello di Santo Spirito”. E’ la tempistica a preoccupare, non poco, l’assessore: “inviammo un primo fax con richiesta di intervento lo scorso 20 febbraio, l’ultimo è datato 16 ottobre. Ma nonostante ciò ancora non abbiamo avuto nessun riscontro. Eppure il nostro Comune rientra in un’area a rischio idrogeologico per la quale è necessaria la pulizia di torrenti e canali. Visti gli eventi che si sono verificati negli ultimi tempi sarebbe opportuno che si mettano in campo interventi mirati per la messa in sicurezza della parte a monte, e dunque anche di quella a valle del Comune”.
La preoccupazione è palpabile anche perché “registriamo una situazione di totale abbandono, con i detriti che si accumulano e compromettono l’intero sistema idraulico. Ecco perché chiediamo un intervento urgente per evitare smottamenti o eventi franosi in caso di eventi meteorologici estremi”.
Insomma,  Simeone è preoccupato, ma anche infuriato perché nonostante le ripetute segnalazioni “non ci sono stati mai riscontri”. L’esponente della giunta ribadisce anche come “la nostra sia una zona considerata a rischio, quindi non si può temporeggiare. Bisogna prevenire eventuali disagi” – conclude con lungimiranza Simeone – “perché poi dopo sono tutti bravi a lamentarsi. Il mio non è un appello da amministratore ma prima ancora da cittadino.”

venerdì 23 novembre 2012. Letture: 1459.


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