Appuntamenti - Bucciano. In scena l’Associazione Culturale ‘N’Ata Storia

Foto Bucciano

Sabato 28 (ore 20,00) e domenica 29 (ore 17,30) prossimi, presso il polo scolastico di Bucciano in via Provinciale, l’Associazione Culturale ‘N’Ata Storia porta in scena il lavoro teatrale di Raffaele Caianiello “‘E… grazie do’ Paravise”

Il teatro come le tante attività svolte sul territorio da parte di ‘N’Ata Storia ci consentono di collaborare praticamente con tutti senza chiuderci a riccio. Dopo esserci cimentati negli anni con tante opere teatrali scritte da De Filippo o Scarpetta mettendo alla prova la bravura di tanti nostri compaesani soci e non, cercando sempre sfide più ardue, quest’anno rappresentiamo l’undicesima opera teatrale a nome ‘N’Ata Storia tratta da un autore più vicino a noi e quasi sconosciuto ai più: Raffaele Caianiello.

Il teatro in questo periodo invernale ci porta come sempre a preoccuparci essenzialmente dell’essere umano e del suo sviluppo. Infatti tanti ragazzi per mesi si ritrovano a condividere un avventura, perché anche tra mille vicissitudini questo diventa il portare in scena poi un’opera teatrale. È noto che nessuna realtà locale quantomeno Bucciano oggi sfugge alla crisi che si sta vivendo, tanto nel personale come nel sociale. Crisi di valori, di credenze, di senso; in aggiunta a questo i tempi si accelerano e non c’è possibilità di adattarsi a nessuno schema, perché gli schemi cambiano di giorno in giorno (il mondo di ieri è molto diverso da quello di oggi, ed è molto diverso da quello che verrà). Questo è il quadro della situazione: crisi personale e crisi sociale. Queste sono le preoccupazioni che l’Associazione cerca di dissipare con le sue attività.

A questo punto non mi resta che rinnovare l’invito per sabato e domenica affinché possiate rendervi conto di persona della bravura di chi ha speso tante ore del suo tempo libero per portare in scena “‘E… grazie do’ Paravise” da sottolineare tra l’altro che dei 17 personaggi ben 7 si presentano a pestare il palco del teatro per la prima volta sotto il nome ‘N’Ata Storia. L’opera naturalmente è in dialetto napoletano e in breve riassumo: in casa di don Saverio Monreale, nobile decaduto, arriva San Gennaro in veste di emissario di Dio, naturalmente non visibile agli abitanti. Il suo compito è quello di aiutare due giovani innamorati e riportare la tranquillità nelle rispettive famiglie. Con l’aiuto della fedele cameriera Lucia, la sola a sapere della sua presenza e ad avere il privilegio di parlargli, riesce alla fine a…

Personaggi ed interpreti in ordine di entrata in scena

San Pietro: Paola Salvatore
San Gabriele: Arganese Giuseppe ’74
San Michele: Falzarano Sabatino Junior
San Raffaele: De Masi Raffaele
Ò Patatern (voce fuori campo): Massaro Gennaro
San Gennaro: Landolfi Angelo
Lucia (cameriera): Piscitelli Maria Rosaria
Elvira (figlia del barone): Ruggiero Vincenza
Carminuccio (bambino): Maione Francesco ’94
Don Saverio Barone di Monreale: Arganese Giuseppe ’75
Don Gaetano (sanzano di matrimonio): Napolitano Alfredo
Rusella (amante del Barone): Iaquinto Nicolina
Girolamo (messo comunale): Ruggiero Clemente
Enrico (fidanzato di Elvira: Oropallo Roberto
Tatonne (fidanzato di Rusella): Maione Francesco ’88
Filomena Botta (madre di Arturo): Arganese Rosa
Arturo (spasimante di Elvira): Massaro Luigi

sabato 28 gennaio 2006. Letture: 4384.


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