Attualità - Cervinara. Il ricordo dei morti nella lettera della “Comunità Militante 451”

Foto Cervinara

C’è anche il direttivo della Comunità Militante Caudina 451 a ricordare le vittime della tragica notte tra il 15 e 16 dicembre del 1999 che a Cervinara fece ben cinque vittime.
E tramite questa lettera, che Ottopagine pubblica integralmente, i giovani com-ponenti dell’associazione caudina vogliono esprimere il loro ricordo di quegli eventi:
“Avevano detto che sarebbe finito tutto in poco tempo. Avevano detto che presto tutti i bambini sfollati avrebbero avuto un tetto. Ricordo che c’era anche la televisione. Un piccolo paese sbattuto in prima pagina sui giornali. Ricordo il frastuono dell’acqua. Ricordo quelle vite spezzate e cancellate dalla furia distruttiva della nostra montagna. Accadde tutto in così poco tempo, in troppo poco tempo. L’esercito fece la sua comparsa. I politici di turno vennero a rassicurarci che non saremmo stati dimenticati. Era il solito copione che si ripeteva. Ricordo chi, senza chiedere nulla in cambio, si rimboccò le maniche per aiutare chi aveva perso tutto. Ricordo che tra i tanti soccorritori c’erano anche quei ragazzi che avevano avvisato le istituzioni del pericolo che incombeva. Ricordo anche come siano stati azzittiti da quelle persone che ora hanno la coscienza macchiata dal loro stesso menefreghismo. Ricordo…ed è un ricordo che fa male…Poi venne il giorno in cui i riflettori si spensero su questo piccolissimo paese, l’Italia continuò ad andare avanti come se nulla fosse accaduto. Ma lontano dagli occhi delle telecamere, e lontano dai pensieri dell’Italia puritana e bigotta, gruppi di uomini continuarono a spalare il fango che aveva invaso le loro case. Cervinara ripiombò nell’oscurità e nell’ anonimato. I segni di quella notte sono ancora ben visibili, forse quei ruderi sono stati eletti a “monumento” in ricordo delle vittime. Forse è ancora troppo presto per cancellare quella notte. Forse in quest’Italia, lenta e sorniona, è ancora troppo presto per ricordare le nostre vittime e tutti coloro che si son prodigati per salvare molte vite umane”.

Fonte: Ottopagine 16/12/2007

lunedì 17 dicembre 2007. Letture: 2650.


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