Attualità - Sedici dicembre 1999: cinque morti e ancora tante polemiche. Otto anni fa l’alluvione: 28 famiglie aspettano le loro case

CERVINARA – I loro nomi ricorreranno nelle preghiere di oggi: Liliana Marra, Luigi e Giuseppe Affinita, i coniugi Mascia, travolti dalla furia dei massi e del fango, quella terribile notte in cui si scatenò l’alluvione che travolse Castello e Ioffredo. Un’altra vittima intanto si piangeva a San Martino Valle Caudina, Pellegrino D’Amore.
Sono i giorni della riflessione e dei bilanci, ma i problemi restano, a otto anni dalla tragedia che sconvolse la vita e l’assetto urbanistico soprattutto di Cervinara. Ventotto famiglie oggi chiedono una casa. L’hanno dovuta lasciare allora. Sono dei ruderi, che allora come oggi sono lì, a testimonianza dela furia di quella notte. Le nuove case dovrebbero essere costruite a via Cupa, ma l’attesa continua, tra le forti proteste delle stesse famiglie che proprio in occasione dell’anniversario hanno manifestato sgomento e rabbia per il mancato rispetto degli impegni, secondo la programmazione del commissariato.
La cronaca di oggi, insomma, è tristemente simile a quella degli anni scorsi. In un comunicato i Direttivo della Comunità Militante Caudina 451 esprime il dolore nel ricordare la tragica alluvione del 16 dicembre 1999. Anche in questa lettera si esprime condanna per la storia vissuta in questi anni: dalla tragedia, ai morti, alle lacrime, alle promesse. Poi, «lontano dagli occhi delle telecamere, e lontano dai pensieri dell’Italia puritana e bigotta, gruppi di uomini continuarono a spalare il fango che aveva invaso le loro case. Cervinara ripiombò nell’oscurità e nell’ anonimato. I segni di quella notte sono ancora ben visibili, forse quei ruderi sono stati eletti a “monumento” in ricordo delle vittime. Forse è ancora troppo presto per cancellare quella notte. Forse in quest’Italia, lenta e sorniona, è ancora troppo presto per ricordare le nostre vittime e tutti coloro che si son prodigati per salvare molte vite umane».

Fonte: Corriere dell’Irpinia, 16/12/2007

lunedì 17 dicembre 2007. Letture: 2605.


Commenti

  1. GM ha detto:

    CMQ VOLEVO FAR PRESENTE KE KI HA SCRITTO L’ARTICOLO NN E FORSE BEN INFORMATO MA A SAN MARTINO LA VITTIMA SI KIAMAVA PELLEGRINO D’ARGENZIO….PER NON DIMENTICARE………..

  2. Sampei ha detto:

    Evidentemente l’autore era troppo impegnato a scrivere la letta.

  3. Sampei ha detto:

    ops… la lettera :)

  4. 451 ha detto:

    CARO SAMPEI,VECCHIO CONIGLIO,I TUOI RIFERIMENTI ALL’ARTICOLO E ALLA LETTERA SONO PIPPE MENTALI.
    L’ARTICOLO NON PORTA FIRME E NON è DI PROVENIENZA CERVINARESE, CREDICI SE VUOI.POI LA LETTERA è STATA SCRITTA DA UN CUORE NERO DELLA CMC451…NON DA CHI CREDI TU. STAVOLTA SEI FUORI BINARIO.
    COMUNQUE MI SEI SIMPATICO, CONIGLIO SIMPATICO…
    LA CMC451 DIFENDE A SPADA IL POSSIBILE!I VIGLIACCHI COME TE SONO LA FECCIA DELLA NOSTRA TERRA.
    ALEA IACTA EST

  5. 451 ha detto:

    CARO SAMPEI,VECCHIO CONIGLIO, I TUOI RIFERIMENTI ALL’ARTICOLO E ALLA LETTERA SONO PIPPE MENTALI.
    L’ARTICOLO NON è FIRMATO E NON è DI PROVENIENZA CERVINARESE, CREDICI SE VUOI.
    Infatti io ne ho fatto un altro, ma visto che tu non acquisti il giornale, parli a vanvera.
    LA LETTERA è STATA SCRITTA DA UN MILITANTE DELLA CMC451, un gruppo che sta crescendo e che dà spazio a tutti coloro che hanno un cuore. Nero.
    La Cmc451 continuerà la propria battaglia, sempre nel rispetto altrui, ma non tollera atteggiamenti da infimo vigliacco.
    Lasciaci in pace, che i problemi sono ben altri.

    Poi ci etichetti come sciacalli.
    Meriti risposta?

  6. Sampei ha detto:

    Caro 451, vedo che te la cavi male come arrampicatore di specchi. Se tu avessi avuto un minimo di rispetto per l’intelligenza di chi segue questo blog ti saresti astenuto dal commentare la prova della strumentalizzazione portata avanti dalla CMC sul ricordo della tragedia dell’alluvione.

    Ma analizziamo con ordine l’accaduto:

    Sul Corriere Dell’Irpinia scrive abitualmente uno dei fondatori della CMC. In occasione dell’anniversario dell’alluvione un articolo pubblicato sullo stesso giornale introduce a una lettera della CMC in ricordo delle vittime. In quest’articolo si sbaglia grossolanamente il nome di una delle vittime. In questo sito lo facciamo notare e ti senti in dovere di correre ai ripari dicendo che l’articolo l’ha scritto un non cervinarese ma che comunque apprezza CMC.

    Io invece la vedo molto piu’ semplicemente: la CMC ha scritto la lettera senza manco conoscere i nomi delle vittime. Ma conoscere i nomi delle vittime è inutile quando l’unico obiettivo è avere visibilità.

    Infine, se non ti piacciono le critiche, se non ti piacciono gli “infimi vigliacchi” evita di appestare internet.

  7. gianni mauriello ha detto:

    LA SUPERFICIALITA’ CON CUI SI DANNO INFORMAZIONI GIORNALISTICHE E’ LA DIMOSTRAZIONE DI COME IL MONDO SIA DIVENTATO FALSO IPOCRITA’ E DISTACCATO DALLA REALTA’!
    GRAZIE GM PER LA GIUSTA E SACROSANTA INFORMAZIONE!
    PER NON DIMENTICARE!

  8. Cervinarese delusa ha detto:

    Ancora una volta si parla e si sparla…. troppe parole… a Cervinara ci vogliono i fatti!!!!!

  9. Cervinarese delusa ha detto:

    Roba da matti!!!!!

    Vi attaccate ad un articolo e non pensate invece che otto anni fa sono morte delle persone… ma dove vivete?

    Avete un cuore o no?

    Ci vogliono piu’ fatti… le parole nn servono ….

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