Attualità - AIROLA. UN CONCORSO PER TUTTI I CONTINENTI: IN GARA CANTANTI LIRICI DA CINA, COREA, MESSICO E ALBANIA

Foto Airola

Sono la testimonianza della credibilità acquisita dal Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Airola”, diretto dal M° Anna Izzo, in ambito internazionale: stiamo parlando dei quattro artisti stranieri, su quindici in gara, nella sezione “Canto Lirico”, in cui figuravano come Commissari nomi di assoluto prestigio della classica italiana come il basso baritono Filippo Morace, il direttore d’orchestra Raffaele Desiderio, il pianista e concertista Giovanni Velluti, la docente del Conservatorio “Santa Cecilia” Stella Parenti e l’esperta di didattica del canto Mara Naddei. Conosciamoli più da vicino.


TRUEBA. Anna Trueba Perdomo, classe 1989, inizia nel 2005 gli studi preaccademici in canto lirico all’Università di Veracruz in Messico, dove partecipa ad un laboratorio che gli offre la possibilità di interpretare diversi ruoli nelle opere di Mozart, Massenet, Bizet, Verdi. Nel 2009 viene scelta tra le 22 migliori voci per partecipare a “Ópera Prima. Las Voces del Bicentenario”, primo reality show dedicato all’opera in occasione del bicentenario dell’indipendenza messicana. Nel 2011 conquista la borsa di studio per iscriversi alla classe di Canto Lirico al  Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Recentemente ha realizzato un’incisione dello “Stabat Mater” di G. B. Pergolesi per Radio Vaticana. Ad Airola la giovane Trueba ha ottenuto secondo posto, con 95/100 e premio speciale per l’”Interpretazione Scenica”, presentando un programma che comprendeva “Stride la vampa” da “Il trovatore” di G. Verdi, “When I Am Laid In Earth” dal “Didone ed Enea” di H. Purcell e due arie dalla “Carmen” di G. Bizet, “Habanera” e “Seguidille”, eseguita anche nella serata finale.
LEE. Viene dalla lontanissima Corea del Sud il soprano Ji Eun Lee. Nata nel 1983 a Busan si diploma in canto lirico presso l’Università di Kyung Sung. Nel 2009 Ji prende la decisione di recarsi direttamente in Italia per specializzarsi ulteriormente nel belcanto e si iscrive al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. L’ottima propensione agli studi gli consente di partecipare alle opere “Elisir d’amore” di G. Donizetti e “Boheme” di G. Puccini. Nella batterie di prove al “Città di Airola” Lee ha presentato una suite di brani composta da “Regnava nel silenzio” dalla “Lucia di Lammermoor” di G. Donizetti, eseguita anche domenica sera, “Qui la voce sua soave” da “I Puritani” di V. Bellini, “Quando men vo” dalla “Boheme” di Puccini e “Je veux vivre” da “Roméo et Juliette” di C. Gounod. La Commissione è stata colpita dal gusto dell’artista asiatica nell’interpretare la tradizione italica, tanto da attribuirgli il premio speciale per l’”Interpretazione Belcantistica”.
MATMUJA. Di netta impronta pucciniana anche il programma del soprano albanese Hersjana Matmuja, appena 22 anni, composto da “Mi chiamano Mimì” e “Donde lieta uscì” dalla “Boheme” del compositore toscano, affiancate da “La canzone del salice” dall’”Otello” di G. Verdi e dalla mozartiana “Deh vieni, non tardar” da “Le nozze di Figaro”, che ha fruttato all’artista di Kukes un buon terzo posto, con 93/100. Studiando canto privatamente, vince il concorso per accedere Liceo Artistico di Tirana. Nel frattempo miete numerosi successi in concorsi di musica classica e leggera in Albania, come il programma “Ethet” (2005), il “Festival della Musica e della Canzone”(2006), organizzato dalla televisione di Stato albanese, di cui è vincitrice assoluta, il concorso per giovani voci liriche “Jorgjia Truja” (2008). Nel 2008, dopo essersi iscritta all’Accademia di Belle Arti di Tirana, si esibisce davanti al presidente albanese Bamir Topi in un concerto dedicato al cantante Luk Kacaj. Un anno dopo entra al “Santa Cecilia”.
QU DONGCHEN. Studia al “Santa Cecilia” anche il tenore cinese Qu Dongchen. Classe 1987, Qu ha già preso parte a numerosi concorsi in Italia (“Rolando Nicolosi”, “Città di Pienza”, “Ottavio Ziino”) e ha interpretato a Roma due opere complete (nei ruoli di “Alfredo” nella “Traviata” di G. Verdi e di Edgardo nella “Lucia di Lammermoor” di G. Donizetti). Dopo il passaggio nel 2010, il talento cinese è tornato quest’anno per la seconda volta al “Città di Airola”, conquistando un discreto quarto posto con 84/100, grazie alle  performances nelle romanze “Una furtiva lagrima” da “L’elisir d’amore” di G. Donizetti, “Pourquoi me reveiller” dal “Werther”di J. Massenet, “Quando le sere, al placido” dalla “Luisa Miller” e “Ma se m’è forza perderti” da “Un ballo in maschera”, entrambe opere di G. Verdi.

lunedì 4 giugno 2012. Letture: 1057.


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