Attualità - Avellino, CasaPound Irpinia: Meno morti bianche, più banche morte!

Con l’affissione capillare di decine di manifesti in tutta la provincia di Avellino, CasaPound Italia, ha sollevato l’attenzione generale su due delicate questioni sociali, ossia le morti bianche sul lavoro e lo strapotere usuraio delle banche private.
“Meno morti bianche, più banche morte” è il motto scelto dall’associazione di promozione sociale che ha simbolicamente “colpito” le banche e le strade di Avellino, Cervinara, Atripalda, Rotondi, Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi, Baiano e Nusco. CasaPound Irpinia, quindi, allarga il raggio d’azione dei militanti locali su tutto il territorio provinciale, oltre il capoluogo e la Valle Caudina. Cpi da anni si batte per la giustizia sociale, con azioni pacifiche e d’impatto, soprattutto su tematiche a difesa dei
lavoratori e delle persone in difficoltà. “Le morti bianche – dichiara il responsabile irpino Valerio Criscuoli- sono una piaga continua per le nostre zone, tra le prime in Italia nella macabra graduatoria dei
decessi e degli infortuni sul posto di lavoro. La nostra realtà continua a tener alta l’attenzione sul problema, sollecitando le istituzioni, le ditte e la stessa classe operaia. A nostro avviso tutti devono puntare, essenzialmente, alla sicurezza sul posto di lavoro e alla formazione, soprattutto per i nuovi lavoratori, che tragicamente sono anche vittime dell’inesperienza e della disattenzione, oltre che delle strutture non idonee”. Inoltre, per quanto riguarda le banche, CasaPound ha le idee chiare, soprattutto in questo difficile momento per migliaia di famiglie, strozzate dai mutui e da una moneta non nazionale: “L’emissione della moneta è stata scippata alla comunità nazionale a favore di gruppi privati che espropriano il bene pubblico con privatizzazioni pilotate -si legge nella nota- tengono sotto strozzo i cittadini, distruggono il risparmio, moltiplicano il debito e devastano lo Stato Sociale. Contro il vampirismo finanziario e per il ritorno della finanza al servizio dell’economia reale. Proponiamo tra l’altro sovranità popolare sull’emissione di tutti gli strumenti di pagamento; azzeramento unilaterale del debito pubblico; proprietà statale della Banca d’Italia e controllo governativo della stessa; separazione tra banche di deposito, banche di credito e banche d’affari; rigido controllo del commercio di prodotti finanziari derivati, responsabili delle crisi; messa fuorilegge dell’usura intesa come crimine contro la comunità nazionale; separazione creazione di una società di rating pubblica europea indipendente”.

Fonte: Retesei.com

domenica 30 ottobre 2011. Letture: 1586.


Commenti

commenti

Forse ti possono interessare anche queste notizie