Attualità - CASAPOUND IRPINIA: RACCOLTE CENTINAIA DI FIRME CONTRO EQUITALIA

CasaPound Irpinia ringrazia le centinaia di cittadini che hanno sostenuto con una firma l’iniziativa lanciata a luglio ad Avellino e proseguita su tutto il territorio provinciale, in Alta Irpinia, a Nusco e Lioni, in Valle Caudina a Cervinara e San Martino V.C. e nel Mandamento a Baiano.
“Siamo soddisfatti dell’ azione svolta- dichiara Valerio Criscuoli, responsabile irpino di CPI- perché la nostra organizzazione raccogliendo centinaia di firme è davvero lo scudo e la spada d’Italia, visto che sono crollati tutti i punti di riferimento del passato. Noi siamo in piedi e continueremo a lottare per la dignità dei cittadini Italiani. La nostra è una proposta che mira a far modificare alcuni articoli del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 che regola l’attività di riscossione delle imposte da parte degli enti pubblici. Vogliamo impedire ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell’immobile stesso.
Impedire il pignoramento di beni strumentali dell’impresa e di una percentuale di credito superiore al 20% del totale iscritto in bilancio; Obbligare Equitalia ad applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti; Revocare ad Equitalia la possibilità di condurre indagini finanziarie; Diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi e raddoppiare quella sui grandi crediti (ad esempio superiori al milione di euro) per incentivare ulteriormente l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori. Questa proposta mira a porre alcuni paletti invalicabili all’attività di riscossione esercitata da Equitalia. In particolare si tratta di stabilire un importo minimo sotto al quale non può essere pignorata l’abitazione principale ad un cittadino, si tratta di impedire che alle imprese vengano pignorati i beni utilizzati nell’attività lavorativa oppure che vengano pignorati tutti i crediti.
Teniamo a precisare che questa non è una legge “contro” Equitalia, ma una legge che ponga un minimo di freno allo strapotere di Equitalia nei confronti di cittadini che, in anni di grave crisi economica come questa, possono aver accumulato dei debiti e che rischiano pure di vedersi portare via la casa o di dover chiudere l’azienda. CasaPound ritiene che la lotta all’evasione fiscale sia una questione di emergenza nazionale. Ma non per questo Equitalia può essere autorizzata ad “azzannare” qualsiasi bene di cittadini ed imprese, perché per incrementare le entrate erariali si rischia di danneggiare irrimediabilmente il tessuto economico e sociale nazionale.
Riteniamo inoltre che debbano essere perseguiti, senza tregua e senza pietà, i grandi evasori cioè coloro che devono allo Stato più di 500.000 euro. Che poi sono quelli che usano tutti i metodi più subdoli per non pagare: società in paradisi fiscali, partecipazioni incrociate, utilizzo di scatole cinesi societarie, abusi del diritto, esterovestizioni ed altro. Proprio per questo chiediamo che la percentuale pagata ad Equitalia sugli incassi nei confronti dei grandi debitori debba essere molto più alta rispetto a quello sui piccoli incassi, mentre adesso è la stessa per tutti i tipi di credito riscosso”.

Fonte: Irpiniaoggi

lunedì 17 settembre 2012. Letture: 1365.


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