Attualità - Cervinara. A maggio il Tar decide sul ricorso per le firme false.

Foto Cervinara

CERVINARA – Le voci si susseguono con sempre maggiore insistenza. E vorrebbero che per il prossimo 5 maggio arriverà la sentenza definitiva del Tar in merito al ricorso presentato poche settimane dopo le elezioni politiche da tre candidati non eletti.
Oggetto del contendere: la presunta irregolarità nella raccolta delle firme per la presentazione della lista di centrosinistra da parte della coalizione guidata dal primo cittadino Franco Cioffi. Che, insieme a tutto il suo staff e amministratori, ha sempre bollato la questione come “campata in aria”.
Questa nello specifico la vicenda: subito dopo le elezioni amministrative a Cervinara – che riconfermarono appunto Cioffi alla guida del comune caudino – tre candidati non eletti presentarono ricorso per delle presunte irregolarità nella raccolta delle firme. I tre candidati facevano parte della lista “Verità e Rinnovamento” che candidò a sindaco Sergio Clemente. In lizza anche la componente di Unione Democratica per Cervinara di Domenico Cioffi.
Ovviamente la vicenda non ha mancato di avvelenare un clima politico già velenoso all’indomani di una campagna elettorale combattuta senza esclusione di colpi. E la decisione del Tribunale Amministrativo, chiamato direttamente in causa dai tre candidati non eletti in seno al consiglio comunale cervinarese, potrebbe servire da un lato a chiudere in via definitiva questa pagina della campagna elettorale, che si porta dietro anche delle scorie.
O, ipotesi da non scartare a priori nonostante le rassicurazioni delle parti in causa, provocare un inaspettato terremoto sia politico che amministrativo. Qualora infatti i giudici del Tar dovessero effettivamente ravvisare delle irregolarità nella compilazione dei modelli per i presentatori della lista di centrosinistra, si potrebbe tornare alle urne. Magari già nel prossimo autunno. Fino a quel periodo ad amministrare il comune cervinarese sarà, in una simile eventualità, un commissario prefettizio. Una prospettiva, questa, che aprirebbe scenari completamente nuovi. Comunque vada, la sentenza del Tar servirà sicuramente a fare maggiore chiarezza su questa intricata vicenda post-elettorale.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine 12 marzo

giovedì 16 marzo 2006. Letture: 2060.


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