Attualità - Cervinara. Fabio e Mingo tornano nelle baracche. Che ora bruciano.

Foto Cervinara

CERVINARA – Le sagome di Fabio e Mingo, i due inviati di “Striscia la notizia” diventati praticamente un mito qui a Cervinara, sono riapparsen nuovamente per raccontare della vicenda dei “baraccati” di Via Casino Bizzarro. E questa volta non per consegnare provoloni (con o senza scontrino), ma per parlare del lieto fine che ha visto finalmente protagonisti questi cervinaresi figli di un dio minore.
Che dopo venticinque anni di inferno in prefabbricati ormai lerci hanno avuto finalmente la possibilità di tornare in una casa degna di questo nome.
Davanti alle telecamere del tiggì satirico più famoso d’Italia una emozionata Francesca Zimbardi – di cui Ottopagine raccontò la storia ben prima dell’arrivo di Fabio e Mingo e delle luci della ribalta – ha ringraziato questi due simpatici ma allo stesso tempo inflessibili inviati. Che con la loro caparbietà hanno avuto comunque il merito di sollevare all’attenzione del Bel Paese un caso che solo da poco ha trovato una soluzione.
Ma la visita dei due inviati arriva proprio in un momento particolare: la notte scorsa è andato a fuoco un altro prefabbricato in Via Cupa Piscimari. Ma, a differenza di quella della notte precedente, questa volta gli agenti del Commissariato di Polizia di Cervinara diretto dal vicequestore Antonio Tinessa, hanno individuato il responsabile: si tratta di un 40enne del posto, denunciato per danneggiamento ai fini di incendio. Un incendio di natura dolosa che ha riproposto all’attenzione della cittadinanza e dell’amministrazione la pericolosità della presenza sul territorio comunale di simili strutture, oltretutto a rischio-amianto.
Proprio per fronteggiare questa situazione, il primo cittadino Franco Cioffi ha informato della situazione i vertici regionali dell’Arpac, in modo tale da procedere ad una eventuale bonifica prima dello smantellamento.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale sta provvedendo a far rimuovere dai prefabbricati abbandonati porte e finestre, ma il rischio incendi, purtroppo, non è del tutto scongiurato.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine 11 marzo

mercoledì 15 marzo 2006. Letture: 2179.


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