Attualità - Cervinara. Grande partecipazione di pubblico per la 16esima edizione della via Crucis vivente

Foto Cervinara

Ha tagliato il 16esimo traguardo la via crucis vivente, organizzata dall’azione cattolica di Sant’Adiutore vescovo a Cervinara, quest’anno in collaborazione con le azioni cattoliche di San Potito e Ferrari, della pro loco e dell’associazione La Fontana.

Si tratta di una rappresentazione sceneggiata degli ultimi momenti della vita di Cristo che vanno dall’arresto sino alla morte sulla croce. La particolarità sta nel fatto che l’intera rappresentazione si snoda lungo tutto il centro caudino, che in quelle ore viene oscurato della pubblica illuminazione e rischiarato dalle fiaccole, per dare il senso della Gerusalemme di 2000 anni fa. La messa in scena parte dalla frazione Salomoni per arrivare sino a Ferrari dove davanti all’abbazia, in un luogo molto suggestivo viene montata la scena cruciale quella della crocifissione.

Ed anche il pubblico segue in modo itinerante il supplizio di Cristo proprio come si pensa sia avvenuto nella sua marcia sino al Golgota. Questa edizione ha segnato anche un passaggio di consegne nei ruoli e tutti gli attori che hanno dato vita ai personaggi, tranne Giovanni Cioffi, sempre bravissimo nel ruolo di Caifa, hanno calcato le scene della via crucis per la prima volta in assoluto. Si tratta di ragazzi, la cui età varia da i 17 ai 22 anni e che hanno una gran voglia di continuare questa tradizione. Il ruolo di Gesù Cristo che, non ce ne vogliano gli altri, è quello più difficile ed intenso, è stato interpretato da Vincenzo Napolitano, che è stato davvero bravissimo. I silenzi, le urla, le sue cadute, il dolore ed l’espressività corporale ai più anziani hanno ricordato il Max Von Sidow del film il re dei re di Nicholas Ray. Il pubblico ha sofferto con lui per tutta la durata della manifestazione e probabilmente questo è il maggiore riconoscimento che si possa attribuire a chi interpreta il Nazzareno.

Ma bravissimi sono stati anche tutti gli altri ragazzi. Sugli scudi i fratelli Giovanni ed Amedeo Martone, il primo si è cimentato con i dubbi di Ponzio Pilato mentre il secondo ha regalato a tutti gli spettatori il rimorso di Giuda che lo condurrà sino al suicidio per il suo tradimento. Di notevole spessore anche l’interpretazione di Erode Antiba regalata da un Giuseppe Mainolfi che si dimostra sempre più bravo. E per finire sono stati molto intensi anche i due ladroni, interpretati da Domenico Lengua e Antonio Taddeo. Ma un bravo va dato anche a tutti coloro che hanno indossato gli abiti dei soldati romani e della folla di Gerusalemme perché grazie a loro l’atmosfera è stato davvero molto suggestiva. Va ricordato che non si tratta di attori professionisti e che recitare davanti a centinaia di spettatori non è certamente facile per dei ragazzi. Ma nessuno si è fatto prendere dall’emozione e tutti hanno retto la scena davvero come attori consumati

Come va dato atto a tutta la macchina organizzativa, che ha lavorato dietro la quinte per questa sedicesima edizione della via Crucis vivente. Bisogna ricordare che la prima edizione di questa manifestazione fu realizzata nel 1990 dagli allora ragazzi dell’azione cattolica di Sant’Adiutore ed era partita con pochissimi mezzi e solo con una grande voglia di fare., Nel corso di questi 16 anni la manifestazione è cresciuta e secondo noi potrebbe da verro avere ancora maggiori margini di miglioramento. Insomma anche grazie al cambio generazionale degli attori la via Crucis di Cervinara diventa sempre più bella e soprattutto è una di quelle tradizioni che rendono davvero interessante il centro caudino anche da un punto di vista culturale I ragazzi del 1990 adesso, come è giusto sono dietro le quinte ma devono essere davvero orgogliosi peri progressi fatti dalla manifestazione in tutti i sensi.

Fonte: Retesei

sabato 15 aprile 2006. Letture: 3241.


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