Attualità - Cervinara. Il professore Cennamo realizzerà la porta di bronzo della chiesa del Carmelo in piazza Trescine

Foto Cervinara

Da circa una settimana davanti alla chiesa del Carmelo che si trova nella centralissima piazza Trescine di Cervinara è stata installata una gigantografia. Si tratta della riproduzione della porta di bronzo che è stata commissionata dall’amministrazione comunale al professore Gioacchino Cennamo.

La gigantografia, così come la porta di bronzo, raffigura San Simone Stock e la Madonna del Carmelo. La porta che costerà 65 mila euro dovrebbe essere pronta entro la fine di luglio e sarà un tocco di artista che servirà a dare nuova luce sia all’edificio che alla piazza. Allo stesso scultore, la giunta Cioffi, ha commissionato anche due vie crucis che saranno posizionate all’interno della chiesa, una delle quali ricorderà il terremoto del 1980 e l’altra l’evento franoso del 1999. Subito dopo la chiesa dovrebbe essere riaperta, definitivamente al culto e riconsacrata dopo un’attesa lunga ormai 25 anni, nel corso dei quali non sono mancate le polemiche. L’edificio sacro fu parzialmente abbattuto, in modo alquanto frettoloso all’indomani del terremoto del 14 febbraio del 1981 insieme all’attiguo comune che sino al periodo napoleonico era stato il convento dei carmelitani.

Quell’abbattimento fu un vero e proprio delitto. Secondo il progetto originario di quei giorni convulsi la nuova chiesa sarebbe dovuta nascere alla sue spalle. Ed in piazza sarebbe dovuto restare solo un rudere per ricordare l’antico edificio di culto.
La nuova costruzione è stata anche realizzata ma non è stata mai accettata dai fedeli e soprattutto da don Vito Cioffi, parroco di San Potito, che si è sempre battuto perché la chiesa rinascesse dove è sempre rimasta. In tutti questi anni polemiche e bracci di ferro anche con la soprintendenza non sono mancati ma alla fine si è deciso di ricostruire parzialmente la chiesa del Carmelo. Il nuovo edificio che doveva ospitare il luogo di culto, invece, diventerà la nuova aula consiliare che la giunta Cioffi si sta apprestando ad arredare nell’ottica di un riordino complessivo degli uffici comunali.

Probabilmente per le nuove generazioni il Carmelo di piazza Trescine vuol dire poco o niente ma tutte le persone che hanno una certa età ricordano almeno quella che veniva definita la messa degli uomini che si celebrava a mezzogiorno della domenica quando le donne erano già a casa a preparare il pranzo. Anche se non sarà più quello di una volta l’edificio servirà a riannodare i fili di una memoria recisi troppo bruscamente. E, forse, darà nuovo lustro alla piazza che per secoli è stato il cuore pulsante dell’intero centro caudino.

Fonte: Retesei

mercoledì 19 aprile 2006. Letture: 2259.


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