Attualità - Cervinara. Iniazitiva per rendere sicuri gli edifici scolastici

Foto Cervinara

Difficilmente potrà esser dimenticata la tragedia di San Giuliano di Puglia. Una scossa di terremoto spazzò via una scuola elementare con tutti i suoi piccoli alunni. L’edificio avrebbe retto se fosse stato costruito in modo adeguato.

E purtroppo la vicenda di San Giuliano di Puglia, non è un caso isolato. Sono tantissime le scuole che corrono il rischio di accartocciarsi e di diventare una trappola mortale per tutti coloro che le frequentano. Basti pensare a quello che è avvenuto ad Avellino solo qualche mese fa quando migliaia di studenti sono stati sgomberati dalle loro aule perché potevano crollare da un momento all’altro.
Per questo motivo i genitori delle vittime di San Giuliano si sono riuniti in associazione e stanno dando vita ad una raccolta di firme per avere in tutto il territorio nazionale degli edifici più sicuri. Un fatto di grande civiltà che serve a sopperire alla solita assenza della politica che dopo il cordoglio di circostanza ha fatto cadere il tutto nel dimenticatoio.

Di questa importante ed encomiabile iniziativa si parlerà domenica prossima, a partire dalle ore 10 e 30, nell’aula consiliare di Cervinara nel corso di un convegno che ha preso proprio il nome di “A scuola sicuri”. L’argomento sarà trattato dai tre dirigenti scolastici del centro caudino, Andrea Stellato, Armando Marro e Mario Esposito, nelle sue funzioni anche di assessore alla pubblica istruzione, dalla dirigente Fernanda Brevetti, che fa parte dell’associazione scuole autonome della Campania e dal sindaco Franco Cioffi. Dopo il convegno tutti i cittadini, muniti di documento di riconoscimento potranno contribuire alla raccolta di firme.

La raccolta di firme proseguirà poi nelle scuole, negli uffici del comune e attraverso degli stands che verranno allestiti nelle piazze principali di Cervinara. Si tratta di un’iniziativa alla quale è sacrosanto aderire in quanto si tratta di difendere l’incolumità dei nostri bambini e così anche il nostro futuro.

Fonte: Retesei

giovedì 18 maggio 2006. Letture: 1937.


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