Attualità, Politica - Cervinara, l’Area Critica contesta: nascita a fungo di associazioni locali

Foto Cervinara

Cervinara – L’Area Critica Comunista della Valle Caudina, tramite Luca Servodio, Componente del Direttivo del Circolo Territoriale del Partito della Rifondazione Comunista di Cervinara ed Altavilla Irpina, ci ha rilasciato una lunga intervista che chiarisce la situazione dei comunisti caudini.
Ecco cosa le lotte e le iniziative politiche culturali, che Area Critica difende, ossia i problemi relativi alla nostra comunità: occupazione, specialmente giovanili, problemi ambientali, come le discariche e amianto, rilancio delle zone montane, il piano urbanistico generale per porre fine al caos urbanistico che da oltre vent’anni paese attanaglia il paese di Cervinara.

Come si sta sviluppando il vostro percorso politico, alla luce dell’adesione al programma dei comunisti uniti?
Il nostro cammino continua a pieno regime con incontri, dibattiti e confronti con compagni di diverse correnti. Il percorso ha interessato ogni parte del nostro territorio.
L’auspicio che il processo si caratterizzi per la capacità di promuovere una riflessione autocritica sulle ragioni per quali un’esperienza promettente come quella originaria della “rifondazione comunista” non sia stata capace di costruire quel Partito Comunista di cui il movimento operaio ha bisogno, sulle ragioni che hanno reso inadeguato il radicamento sociale e di classe dei partiti che provengono da quella esperienza, sugli “errori” commessi durante la partecipazione ai diversi governi di centro-sinistra, che hanno deluso le aspettative del popolo.Come militanti di Rifondazione Comunista, componenti dell’area “L’Ernesto”, siamo coinvolti in un congresso straordinario che deciderà le sorti del PRC. Siamo impegnati a contrastare nel nostro partito ipotesi comunque motivate di liquidazione o snaturamento del progetto originario di ricostruzione di un forte Partito Comunista in Italia, nato nel 1991, dopo lo scioglimento del PCI.

Ci sono schiarite sul fronte ambientale? Quando avrà vita il tanto atteso osservatorio ambientale?
La questione ambientale viene affrontata saltuariamente, o forse non proprio affrontata. In data 19 giugno 2008 è stata convocata la seduta ordinaria dell’Osservatorio Ambientale:si è discusso, ma niente di operativo, in quanto, erano presenti cinque persone. L’elemento importante della decisione, accettato dai presenti,è stato quello di riconvocare l’osservatorio in tempi brevi e farlo diventare operativo anche con l’adesione di solo tre o quattro partiti, associazioni, etc. A conclusione posso affermare, senza ombra dubbio, che pur cambiando le persone, la musica è sempre la stessa “stonata”.

Come vedete la situazione associazionistica cervinarese, anche perché abbiamo Ciao Estate 2008 alle porte?
L’associazionismo deve rappresentare un elemento importante di crescita culturale e umana sia per i giovani che impararono a relazionarsi e mettersi in discussione tra loro e rispetto alla morfologia del territorio, sia per la classe dirigente. Nel nostro comune sono presenti un numero elevato di associazioni culturali, politiche, cattoliche che rappresentano un elemento positivo per quella crescita culturale. Tale crescita può avvenire solo con l’elaborazione di un programma annuo, che ogni associazione costruisce, integrando e sviluppando iniziative con le altre. L’ elemento negativo, è dato, dalla nascita a fungo di associazioni che nel periodo estivo si propongono solo per avere contributi per manifestazioni senza finalità. Per costruire quella integrazione e sviluppo di iniziative comune, che prima affermavo, è anche compito dell’ Assessore alla cultura e alla spettacolo di scegliere e investire su manifestazioni capaci di attrarre turisti e di promuovere la crescita del nostro territorio.

Infine, quali saranno le prossime iniziative promosse dall’Area Critica Comunista “L’Ernesto”?
Nostro principale obiettivo è fare in modo che si rivaluti la parola politica nell’accezione più ampia del termine, ossia designare le misure per rispondere a specifici problemi pubblici anziché privati. Visto che nel nostro Paese la politica ha raggiunto il vertice più alto della vergogna e dell’incapacità dei partiti politici bisogna riprendere un nuovo agire politico dare risposte alle aspettative dei cittadini. L’Area Critica Comunista “L’Ernesto” continua la sua pratica politica in molte direzioni:Abbiamo creato un circolo territoriale del PRC Cervinara – Altavilla Irpina, dopo lo svolgimento del congresso di circolo che ha visto l’elezione a segretario Nicola Servodio e l’entrata negli organismi direttivi del circolo di nuovi giovani: Alessandro Carofano, Francesco Iuliano e Francesco Giglio di Cervinara e altri componenti di Altavilla Irpina. Nei prossimi mesi, inaugureremo una sede nel Comune di Cervinara, aperta a tutti i comunisti e antifascisti. La costruzione del “Cantiere comunista” a livello caudino, provinciale, regionale e nazionale. Contribuendo, nel nostro piccolo, alla costruzione di un Partito comunista di massa capace di organizzare lotte, promuovere conflitti, sviluppare movimenti, radicato nella società e nel mondo del lavoro e culturalmente autonomo dalle ideologie dominanti.

Valerio Criscuoli, Corriere dell’Irpinia 22/07/2008

mercoledì 23 luglio 2008. Letture: 3170.


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