Attualità - Cervinara. Perrotta: “La “LIDL” è stata scorretta, è stato commesso un abuso”.

Foto Cervinara

CERVINARA – “La Lidl ha aperto abusivamente senza avere i titoli per farlo, visto che manca uno dei requisiti fondamentali per l’apertura come l’autorizzazione sanitaria”. E ancora: “Quello commesso ieri (giovedì per chi legge, ndr) è un abuso, un blitz bello e buono. Un atteggiamento certamente non corretto”. Non usa mezze misure il vicesindaco di Cervinara Orazio Perrotta.
Il quale interviene a muso duro all’indomani dello scontro – culminato con l’ordinanza di chiusura firmata dal sindaco Franco Cioffi e il sopralluogo delle forze dell’ordine – con il centro commerciale del colosso tedesco della distribuzione.
“Abbiamo proceduto ad effettuare un’ordinanza di chiusura firmata dal sindaco – esordisce Perrotta – per la mancanza dell’autorizzazione sanitaria, e le forze dell’ordine sono intervenute per fare i dovuti accertamenti. La “Lidl” ha aperto abusivamente perché impossibilitata a farlo, visto che nemmeno la pratica con il comune è stata terminata. La storia è molto lunga, ma di fatto ad oggi manca uno dei requisiti minimi per l’apertura, come appunto l’autorizzazione sanitaria e almeno per il momento lo stabilimento resta chiuso”.
Per Perrotta si apre quindi un nuovo fronte di scontro in atto dallo scorso anno, prima cioè della sua elezione: “La “Lidl” ha inviato la comunicazione di apertura la mattina stessa, sulla base di argomentazioni giuridiche basate sul principio del silenzio-assenso da parte del comune. Ma la pratica con il comune non è stata ancora completata, da qualche giorno è stata consegnata l’agibilità e comunque manca sempre l’autorizzazione sanitaria e l’atto di concessione del comune. Per questo motivo non devono riaprire, almeno fino a quando non avranno tutte le autorizzazioni necessarie”. Ma è evidente che in molti – dopo il boom di consumatori che sono riusciti ad entrare nei locali appena venuti a conoscenza dell’apertura del centro commerciale – adesso si chiedono quali sono le prospettive. Perrotta da questo punto di vista non ha dubbi: “Noi ed io personalmente non abbiamo preconcetti di fronte a nessuno, ma è chiaro che il discorso è complesso e va affrontato in maniera adeguata insieme con la contemporanea approvazione del piano commerciale. E dal consiglio convocato per il prossimo 23 dicembre deve venir fuori anche una presa di posizione politica”. La discussione, quindi, è solo rimandata: “In ogni caso ritengo che il comportamento di questi imprenditori non sia stato corretto. Il Tar ha chiaramente evidenziato che l’apertura potrà avvenire una volta in possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi. E qui ci sono molte questioni in sospeso: dall’autorizzazione sanitaria alla programmazione del territorio. Ma ho l’impressione che oramai ci si sia incamminati verso una disputa giudiziaria, su percorsi separati. Una cosa è certa: ancora una volta, come avvenne in occasione del consiglio con la diffida stragiudiziale, dobbiamo fare i conti con veri e propri atti di prepotenza. Ma non siamo disposti – conclude Perrotta – a tollerare ulteriori abusi sul nostro territorio”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

sabato 17 dicembre 2005. Letture: 2982.


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