Attualità - Cervinara. Quindici giorni per il comune per prendere una decisione sulla “Lidl”. Perrotta: “Se hanno i requisiti aprono, altrimenti no”.

Foto Cervinara

CERVINARA – Quindici giorni. E’ questo il termine improrogabile entro il quale l’amministrazione comunale di centrosinistra guidata dal primo cittadino Franco Cioffi dovrà prendere una decisione in merito alla questione-Lidl. Gli amministratori cervinaresi hanno infatti ricevuto la notifica dell’ordinanza del Tar di Salerno, che si è espresso in merito al ricorso presentato dal gruppo tedesco che sta per aprire un importante centro commerciale lungo Via Scaccani a Cervinara. E in quest’ordinanza è scritto a chiare lettere che il comune dovrà prendere una decisione, valutando gli incartamenti presentati dalla ditta.
“E’ stato stabilito questo termine – dice ad “Ottopagine” il vicesindaco di Cervinara, Orazio Perrotta – entro il quale il comune dovrà dare il proprio parere favorevole o meno alla concessione per consentire alla Lidl di aprire. La questione è sempre la stessa: capire cioè se esistono o meno i famosi requisiti oggettivi e soggettivi per aprire la struttura o meno”.
A valutare gli incartamenti non saranno però gli amministratori: “Del caso se ne deve occupare a questo punto l’ufficio tecnico, che valuterà se bastano i documenti presentati. Certo è che qualche tempo fa c’erano ancora diverse pratiche da sbrigare, e adesso verificheremo”. Su questa lunghezza d’onda, del resto, si è sempre mossa l’amministrazione comunale, a detta dell’esponente dell’Udeur: “L’impostazione è sempre stata questa, fin dall’inizio: da parte loro sono venute a mancare varie documentazioni come l’autorizzazione sanitaria, salvo poi dare vita a veri e proprie atti di forza come le aperture che si sono susseguite. Ma è evidente che il comune non può assolutamente dare l’ok definitivo senza gli incartamenti necessari. Adesso, il Tar ha dato quindici giorni per valutare tutto e da parte già lunedì verificheremo lo stato degli incartamenti riguardanti la “Lidl”. Da questo punto di vista, lo ripeto, la politica non c’entra più, trattandosi di un fatto di competenza esclusiva dell’ufficio tecnico”.
Ci tiene molto a sottolineare questo aspetto il vicesindaco, per non confondere la cittadinanza e soprattutto tenere fuori l’amministrazione dalla disputa: “L’ordinanza del Tar – riprende Perrotta – è molto chiara: bisogna risolvere la querelle ed il comune è chiamato a pronunciarsi in un senso o nell’altro, non è venuta nessuna autorizzazione ad aprire per la “Lidl”. Né tantomeno si fa riferimento al piano commerciale o ad altro. Bisogna semplicemente valutare se esistono o meno i requisiti per concedere l’autorizzazione necessaria. Quello che cioè abbiamo sempre detto”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

lunedì 16 gennaio 2006. Letture: 2088.


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