Attualità - Cervinara. Sentenza-Lidl, Clemente attacca: “Perrotta si legga bene le carte, il Tar ha dato piena ragione all’azienda”.

Foto Cervinara

CERVINARA – La questione “Lidl” a Cervinara non passa mai di moda. Dopo la sentenza del Tribunale Amministrativo di Salerno, che ha accolto il ricorso presentato dai vertici dell’azienda tedesca. Ma sull’interpretazione data dagli schieramenti in campo non c’è univocità, ed è battaglia. Nelle scorse settimane era stato il vicesindaco Orazio Perrotta a dichiarare ad “Ottopagine” che il dispositivo della sezione del tribunale regionale in sostanza intima il comune ad assumere una decisione sull’apertura o meno del complesso commerciale. Una tesi che non trova per nulla d’accordo Sergio Clemente, capogruppo di “Verità e Rinnovamento”.
“Dopo la sentenza del tribunale – esordisce – credo la Lidl non possa fare a meno di aprire i battenti e l’amministrazione comunale deve attenersi a questa decisione. Il vicesindaco dovrebbe leggere con più attenzione il provvedimento del Tar, che in una sentenza articolata e completa ha accolto in pieno tutte le domande avanzate dalla “Lidl”. Inutile girarci intorno e tentare giochetti – è il commento lapidario dell’esponente di Forza Italia –: anche se è chiaro che il tribunale non si sostituisce alla pubblica amministrazione e quindi ha delegato il comune ad assumere una simile decisione. Adesso bisogna assumersi la responsabilità di una decisione assunta a suo tempo dalla compagine amministrativa e che invece non si è rivelata corretta”.
Ma il capogruppo di “Verità e Rinnovamento” è un fiume in piena, specialmente se si pensa che il suo gruppo è stato fin dall’inizio strenuo difensore delle ragioni del punto commerciale di Via Scaccani. “Noi come parte politica abbiamo sempre sostenuto che l’amministrazione avrebbe dovuto assumere una decisione, in un senso o nell’altro. Invece – prosegue Clemente – non l’ha fatto, facendosi di fatto sostituire dal tribunale regionale. Ma la questione è anche politica. La vicenda va avanti da molto tempo – spiega – e potrebbe inevitabilmente portare a richieste di risarcimento e quindi ricadute anche sui cittadini. E tutto questo per non aver preso una decisione sulla questione a suo tempo”.
Clemente incalza: “Serviva una decisione, qualunque fosse stata, positiva o negativa. Noi come gruppo di opposizione siamo preoccupati da questa inerzia, che è chiaro che non trova mai un corrispettivo. E adesso, dopo la decisione del Tar, il comune non può non attenersi alla sentenza”. Infine, l’ultimo passaggio l’esponente di Forza Italia lo fa sul Siad, lo strumento approvato la vigilia di natale e che ha dotato il comune cervinarese di un piano per il commercio.
“Non si può premiare o punire qualcuno a seconda della volontà dell’amministrazione. Il Siad – conclude Clemente – è uno strumento di complemento al Piano urbanistico, che Cervinara non ha. E poi noi siamo fermamente convinti dello stesso principio: la libera concorrenza fa bene a tutti, e non penalizza i commercianti”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

domenica 29 gennaio 2006. Letture: 3344.


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