Attualità - Cervinara. «Un centro di primo soccorso in Caudina, pensando a Lina». L’appello di Ugo Esposito.

Foto Cervinara

Fioccano le prime adesioni all’appello del dottor Ugo Esposito per l’istituzione di un centro di primo soccorso nella Valle Caudina, più precisamente presso la centralissima via Appia. Sono comparsi in questi giorni dei manifesti che invitano alla sensibilizzazione.

Ecco il testo: “Il telefono incomincia a squillare e diverse persone raccogliendo l’appello incominciano a dare le proprie adesioni singole o di associazioni. Un nucleo promotore si sta formando e ogni sera dalle 18 alle 20 si raccolgono adesioni scritte e soprattutto proposte. Inoltre si invita la popolazione caudina a raccontare episodi, buoni, quando un intervento tempestivo ed efficace ha salvato la vita a qualcuno, ma anche quando un intervento non è stato né tempestivo, né efficiente per salvare la vita ai propri cari. Lunedì 8 gennaio è previsto il primo incontro pubblico del nucleo promotore. Già alcuni medici e paramedici hanno aderito. Chi vuole può mandare anche un fax con l’adesione scritta a Ugo Esposito al numero 0824847057 o trasmetterli direttamente alla stampa.”

I promotori della delicata iniziativa medico sociale stanno raccogliendo adesioni a Cervinara e le prime associazioni che si sono dichiarate disponibili, in queste ore, a collaborare attivamente sono l’Ekoclub sezione di Cervinara, la C.M.C 451, la Comunità Militante Caudina e la Pro Loco “Angelo Renna” che si impegneranno in una raccolta di firme a favore del progetto. Il nucleo promotore dichiara che “un presidio di pronto soccorso è già possibile! Infatti esiste già in Valle Caudina zona Appia, una struttura fornita di pista di elicotteri e alloggio per piloti e per gli operatori. Era la struttura che Ugo Esposito, Medico del lavoro, e Marcello Vitagliano, cardiochirurgo di Montesarchio, impegnato nel pronto soccorso di Fondi, in provincia di Latina, primo operatore sanitario ad aver aderito, sognavano di realizzare. La metterà a disposizione il signor De Marzio, che letto il manifesto, non ha perso tempo ed ha chiesto subito di far parte del comitato promotore. Questa struttura sulla via Appia, è gia stata proposta alla Regione Campania in estate per la vigilanza contro gli incend.i Inoltre,il 6 settembre scorso aveva contattato l’Asl Bn 1, ma da quel giorno non ha mai avuto risposta. Peccato, perché avrebbe potuto essere l’ancora di salvezza anche per Lina Maddaloni.”

Ecco l’invito diretto e commovente del dottor Ugo Esposito, fondatore e presidente della Cooperativa Sociale Maccacaro, ex dirigente Nazionale di Medicina Democratica Movimento di lotta per la salute. Marito innamorato a cui la sorte ha tolto la cosa più bella, “Lina” Carmela Maddaloni, la moglie, un’assistente sociale 328 impegnata per i comuni della zona vitulanese che dopo aver dato tanto agli altri nel momento del bisogno si è trovata sola:

“Subito un presidio di primo soccorso nella Valle caudina. Un atto di civiltà per Lina Maddaloni e per chiunque ne abbia mai bisogno. Nella Valle e Montesarchio di notte il medico di guardia è solo! Se esce devi aspettare. Se c’è, è difficile che possa muoversi. Spesso non ci sono tutti i farmaci ed in nessun comune della Valle Caudina c’è una farmacia notturna. Chi ha bisogno urgente di farmaci deve andare a casa del farmacista, se conosce l’indirizzo, se sa leggere e se conosce le diagnosi. Nella Valle Caudina, zona popolosa ma geograficamente tortuosa, il 118 si trova solo ad Airola, in una area decentrata, e spesso impotente verso alcuni tipi di intervento. La Valle Caudina è oramai una comunità matura e orientata allo sviluppo. Aumentano gli abitanti e le attività produttive, ma in tema di Servizi Sanitari, è amaro dirlo, siamo rimasti a zero. Adesso che aleggia l’aria del Santo Natale non è il momento, né il luogo, né il modo. Ma una cosa è certa: occorre un centro di primo soccorso lungo la via Appia, capace di accogliere qualsiasi emergenza, fornire in loco i primi soccorsi e all’occorrenza attivare quelli più specializzati, magari con l’ausilio di un elicottero, visto che metà della popolazione caudina vive in zone decentrate e case sparse. Siamo nel 2006! Molti casi urgenti potrebbero avere un esito positivo se il servizio fosse coordinato. Infine lancio, tramite le colonne del Corriere dell’Irpinia, una campagna a favore dell’istituzione di un presidio di primo soccorso a garanzia della salute della popolazione e dei lavoratori, e a tutela della dignità professionale dei colleghi medici e paramedici.”

Tutte le associazioni, singoli cittadini, medici, paramedici e partiti politici possono mettersi in contatto col dottor Esposito tramite i seguenti numeri telefonici 3358071273 e 3358071254.

Valerio Criscuoli, Corriere dell’Irpinia

mercoledì 3 gennaio 2007. Letture: 3174.


Commenti

  1. GIOVANNI REA ha detto:

    uniamoci nella giusta battaglia di ugo esposito.

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