Appuntamenti, Attualità - “Ieri ecofestival, oggi forum dei giovani, domani rinascita!”. Il convegno sabato 10 a Cervinara

Foto Cervinara

“Ieri Ecofestival, oggi Forum dei Giovani, domani rinascita”. Con questo esplicito messaggio CasaPound Italia Avellino e la Comunità Militante Caudina 451 sabato 10 settembre daranno vita a un libero confronto sull’attualità e sul futuro della gioventù del terzo millennio.Abbiamo scelto di affrontare la tematica dell’EcoFestival e del Forum dei Giovani – esordisce il responsabile provinciale di Cpi Valerio Criscuoli – perché siamo convinti che solo con l’unione di tutte le forze impegnate nell’ambito sociale, culturale e ricreativo si possa davvero costruire la rinascita territoriale di Cervinara e della Valle Caudina”.

Il programma prevede una carrellata di interventi per pianificare il Forum dei Giovani e analizzare il risultato dell’EcoFestival, tenutosi proprio a Cervinara presso la località Coppola. Parteciperanno il sindaco di Cervinara Filuccio Tangredi, il vicesindaco Giuseppe Ragucci, l’assessore alla Cultura Francesco Viola, il più giovane eletto nella lista Insieme per Cervinara, Giovanni Bizzarro, Stefano Tangredi, esponente della Lista Futuro, Nunzio Marcarelli, responsabile del Movimento Caudino No Amianto, Vincenzo Zullo, portavoce dell’associazione culturale Microphonix e Valerio Criscuoli, responsabile provinciale di CasaPound Avellino. L’inizio della conferenza è previsto per le 18.30 presso l’aula consiliare “Antonio Sacco” di via dei Monti a Cervinara, alle spalle della storica Piazza Trescine.

Sarà l’occasione giusta – sottolinea Criscuoli – per ribadire che solo con il libero confronto e l’apertura a 360 gradi si può costruire il futuro nostro e delle nuove generazioni. Dopo varie riflessioni abbiamo concluso che il Forum dei Giovani e delle aggregazioni giovanili, già approvato dal Comune di Cervinara nel 2007, debba essere il vero punto d’incontro di tutti, senza se e senza ma. Viviamo una crisi difficile, l’usura delle banche impera, il precariato e i licenziamenti sono il leit motiv degli ultimi anni, ma noi non vogliamo assolutamente commiserarci e piangerci addosso. Bisogna tracciare dei percorsi alternativi e rivoluzionari – conclude Criscuoli – per difendere l’avvenire dell’Italia e non spegnerci nel grigiore delle promesse dei sindacati e dei politicanti di turno”.

venerdì 9 settembre 2011. Letture: 8730.


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