Attualità - La carica dei trecento studenti a Cervinara. A gran voce chiedono la revisione della riforma

Foto Cervinara

Anche le scuole della Valle Caudina si accodano alla crescente protesta contro la “riforma Fioroni” approvata dal governo Prodi. La nuova impostazione scolastica prevede molte novità, ossia una nuova composizione delle Commissioni, che tornano ad essere composte per metà da membri esterni, l’avvicinamento al mondo universitario e gli incentivi, sottoforma di crediti e soldi, agli studenti più meritevoli. C’è da sottolineare, però, il rifiuto degli studenti che in tutta Italia hanno protestato in ben 130 città, fra cui Cervinara. La mobilitazione caudina ha coinvolto gli studenti della Ragioneria, del Geometra, l’Istituto Professionale ed il Liceo Classico. Sono stati circa in trecento a chiedere la revisione della riforma. Centotrenta cortei da nord a sud per reclamare risposte chiare da parte del ministro Fioroni sul decreto riguardante l’assolvimento dei debiti formativi. Si lamentano perché è, a loro giudizio, un provvedimento imposto agli studenti senza averli consultato preventivamente. La vecchia «consultazione preventiva» – che dalla riforma Gentile in poi- ha caratterizzato tutte le manifestazioni studentesche, torna al centro dell’attenzione. I ragazzi chiedono che i corsi di recupero siano organizzati nelle scuole, senza alcuna interferenza dei privati. Inoltre, criticano, aspramente, i debiti e i crediti che non possono essere un freddo calcolo algebrico. Non solo, gli studenti chiedono anche il libero accesso a tutti i gradi dell’istruzione, diritto allo studio e partecipazione nei luoghi della formazione. A Roma c’è stata la manifestazione nazionale promossa da varie organizzazioni studentesche. Hanno sfilato anche gli studenti universitari per chiedere l’abrogazione della legge che istituisce il numero chiuso in cinque facoltà. Nella Valle, quindi, tornano venti di protesta e nei prossimi giorni si prevedono nuove manifestazioni, allargate a tutte le scuole caudine, che si sarebbero già dovute unire nella protesta, ma che per una mancanza di tempo hanno rimandato il tutto alla prossima occasione. Da segnalare che il comitato studentesco, in fase di costruzione, ha aderito al Movimento Caudino No Amianto, tramite Giovanni Martone uno dei canditati alla carica di rappresentante d’istituto della Ragioneria. Una parte delle attuali modifiche rappresentano, in realtà, la reintroduzione delle norme volute dal ministro Berlinguer nel 1997, infatti il ruolo dei consigli di classe torma ad essere centrale, perché sarà esso ad ammettere gli studenti tramite una delibera sulla loro idoneità. Proprio dai tempi della Riforma Berlinguer non si assisteva ad una mobilitazione del genere a Cervinara, collegata alla protesta nazionale, senza tralasciare l’interesse verso la tutela del territorio e dell’ambiente, come nel caso della lotta all’amianto.

Valerio Criscuoli, Corriere dell’Irpinia 16/10/2007

mercoledì 17 ottobre 2007. Letture: 1573.


Commenti

commenti

Forse ti possono interessare anche queste notizie