Attualità - “Laicità e laicismo, basta polemiche strumentali sul monumento ai bambini mai nati”

Il vicesindaco di San Martino Valle Caudina, Giovanbattista Lanzilli, interviene sulla vicenda relativa al monumento ai “bambini mai nati”. Replicando duramente alle accuse piovute nei giorni scorsi dalla locale sezione di “Sinistra Democratica”.
“Le recenti polemiche relative alla delibera di giunta comunale con la quale questa amministrazione ha donato un lembo di terra cimiteriale alla parrocchia cittadina, meritano una serie di dovute precisazioni da parte di quegli amministratori, ed in primis il sottoscritto, che partecipando alla giunta hanno prodotto la delibera “incriminata”.
Partiamo dunque da un dato di fatto certo ed incontestabile: la compagine amministrativa non ha MAI, e ribadisco MAI, messo in dubbio il diritto di ogni donna e di ogni famiglia a scegliere quale dovesse essere il destino di una gravidanza. Né tantomeno contestare la 194, una legge frutto della volontà popolare e che rende il nostro tra quei Paesi dalla legislazione d’avanguardia nel delicato campo di cui si sta trattando con molta approssimazione, e poca sensibilità, in questi ultimi giorni.
Al “Centrodonna” di Avellino, che ci ha chiesto di “difendere la Costituzione e l’etica laica democratica e plurale a cui essa si ispira, non prestandoci ad operazioni di parte”, voglio fare una precisa rassicurazione: nel nostro piccolo, nell’operato quotidiano di amministratori, il rispetto delle opinioni altrui e dei princìpi basilari della nostra “bibbia” civile che è la Costituzione, è un prerequisito fondamentale. Rispettando appieno il pensiero e i timori (a mio modesto parere ingiustificati) di un’associazione da tempo impegnata nella sacrosanta battaglia per difendere i diritti delle donne, chiedo però che da parte di tutti si rispetti la realtà dei fatti e il lavoro di chi è impegnato in missioni di natura sociale, politica o religiosa.
Menzione a parte merita invece il quadro locale.
Ancora una volta la “sinistra-sinistra” identifica in un alleato di coalizione il “nemico” contro cui scagliarsi in cerca di qualche mediocre momento di terrena visibilità.
Questa volta, per additare alla Margherita e più in generale al costituendo Partito Democratico la responsabilità – nientemeno – di attentare “alla laicità dello Stato”. Un vero e proprio anatema per un progetto che la compagine amministrativa di centrosinistra ritiene nobile e meritevole, non di non essere ostacolato, ma addirittura sostenuto.
Come si può ridurre un atto simbolico di carità cristiana ad una mera battaglia di retroguardia ideologica?
E dov’è lo scandalo se è un’amministrazione comunale a sostenere una iniziativa che è comune sentire di tutti i cattolici e non? Tra l’altro, non crediamo neppure che San Martino sarebbe “l’unico comune d’Italia” (troppa grazia!) a consentire che la parrocchia porti avanti le proprie iniziative in difesa della vita. E se il provvedimento è stato ritenuto meritevole di essere approvato in giunta anche dallo Sdi-Rosa nel Pugno, che della laicità della politica ha fatto una propria bandiera, vuol dire che forse tutto questo “scandalo” non c’è.
Stiano dunque tranquilli, i rappresentanti della Sinistra Democratica locale.
La vera salvaguardia della laicità, secondo noi, è garantire l’osservanza delle libertà individuali di ognuno, comprese opinioni e ideologie che si possono non condividere, ma comunque rispettare.
La vera “laicità” (che è cosa ben diverso dal “laicismo” di cui sono impregnate queste polemiche) consiste nel garantire a tutti il diritto di esprimersi e agire, compresa la Chiesa. E soprattutto, non parametrare il proprio grado di “laicità”
e presunto “rispetto della Costituzione” dicendo agli altri cosa è giusto o cosa è sbagliato.

E’ con questa cultura del rispetto delle scelte e del pensiero di ognuno che il Partito Democratico sammartinese e nazionale, intende giocarsi il ruolo di “casa dei riformisti”, di tutte quelle persone cioè che vogliono cambiare il nostro Paese lontano dai retaggi del passato di cui troppo spesso la sinistra è prigioniera.
Il Vice Sindaco
Giovanbattista Lanzilli

sabato 8 settembre 2007. Letture: 1891.


Commenti

  1. RM ha detto:

    Sarebbe stata meglio un articolo intitolato:
    “Basta polimiche strumentali sul aborto”
    Ma in questo clima di accanimento eclesiastico su tutto cio che puo dare una bricciola di speranza alle loro menzogne secolari, non lasciano niente al caso alla loro querra ai diritti della persona.
    Per quando l’aborto puo essere un esperienza negativa e traumatica per la donna, l’uomo e sempre il protagoniosta nella condanna, particorlarmente gli uomini che di figli non ne vogliono sapere nulla, un po di incenso qua un po di incenso la e tutti a casa felici e contenti.
    L’aborto non e’ certo una cosa felice, ma cosa si fa per l’educazione sessuale oltre demonizzare contacettivi e rapporti sessuali prematrimoniali?
    Visto che non ci sara’ mai fine al attivita sessuale giovanile, meglio puntare sul educazione anziche creare monumenti nel cimitero, questa scelta sarebbe piu intelligente.
    Donne, particolarmante le giovane, hanno bisogno di capire quali sono i loro doveri per portare al mondo dei bambini, ed aiutarli a compiere i loro doveri di madre,
    particolarmenti quelle lasciate da sole.
    Hanno bisogno di un lavoro e un sostegno da parte della communita’ non una condanna, cosi si riduce l’aborto se veramente lo volete fare.
    E bisogna finirla con la mentalita’ che siamo figli del peccato. La nostra esistenza non ha niente a che fare con il peccato. Nel ipotesi che veramente ci fosse un giardino del ‘Eden” un dio vero metterebbe una copia di simili di sesso opposto insieme e sperare che non si accopiano? Credo propio di no.
    Sindaco, forse le sue intenzioni erano buone, ma hai sbagliato.

  2. ala sinistra ha detto:

    Dopo tanto tempo, per puro caso mi sono ritrovato in questo sito. Confesso che per evitare di scendere troppo nella politica paesana, evito di scrivere. Diciamoci la verità, la discussione sul problema, non è affatto leggera. Occorrerebbe un ragionamento ampio ed un confronto diretto con chi la pensa diversamente. Sono convinto che su questa questione comunque si è discusso molto poco, visto invece che la materia interessa i tanti. Non credo affatto che la SD di San Martino, per avere visibilità ha aperto di fatto la caciara. La verità è un’altra, può una giunta che rappresenta l’intero paese , decidere in assoluta solitudine, al di la delle firme che tutti sanno come sono state raccolte. Le firme sono state fatte nell’ambito del Miting dei giovani,assegnando punti per la graduatoria definitiva della manifestazione, alla squadra più presente alla processione ed impegnando consiglieri comunali per chiedere la firma. Molti di quelli che hanno firmato non ne hanno capito l’importanza. Il vice sindaco ci fa sapere che anche il rappresentante della rosa nel pugno ha firmato in giunta, noi sappiamo che una volta che ha capito la questione, quella firma, voleva ritirarla. Ed è sempre il vice sindaco ad affermare che è colpa della “sinistra – sinistra” che non perde occasione per attaccare l’alleato di coalizione ” il nemico ” contro cui scagliarsi. Strana questa idea, che quanto la sinistra non è d’accordo, essa viena riconosciuta come colei che attacca, quando invece il sindaco ritira le deleghe agli assessori, il vice sindaco e l’alleato di coalizione, non dice una parola. Non fiata. Chi pensa, che il solo fatto di obbiettare una decisione, che quanto meno e da considerarsi anacronistica, sia vista come lesa maestà, sbaglia di grosso. Caro vice sindaco, in questo paese, vi sono troppe cose che non vanno, e tu lo sai bene. Mi meraviglio che un giovane come te , pur di stare al centro dell’attenzione si debba sorbire di tutto, anche quelle cose che tu pubblicamente dici che non appartengono al tuo modo di pensare. In molti è passata l’idea, che sei entrato bene nell’ingranaggio, e che come tale non ne puoi più uscire. La vera laicità, caro vice sindaco è appunto rispettare e garantire che tutti possono esprimersi e che vengano rispettate le volontà del popolo sovrano, per appunto il risultato del referendum sull’aborto. Le storie del PD sono fatti vostri, lasciamo stare sulla storia della “casa dei riformisti” perchè da quello che appare, di riforme per San Martino, ne farete ben poche, visto il grado di democrazia che interessa le cordate politiche di cui tu stesso fai parte. La
    sinistra, quella che stiamo per costruire, difenderà sempre e comunque, non vecchi retaggi, ma le libertà delle persone, viste in un’ottica di veri democratici e non da sottomessi ad un cattolicesimo di vecchio stampo, che a San Martino,pian piano sta venedo alla luce.
    Diamo tempo al tempo.

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