Attualità - Montesarchio. Attentato intimidatorio ai danni del capo dell’ufficio tecnico del comune

Foto Montesarchio

Una bottiglia di plastica piena di benzina, con accanto un accendino, tutto messo in una busta di plastica e lasciato appeso allo specchietto retrovisore dell’auto del capo dell’ufficio tecnico del comune di Montesarchio.

Un inquietante avvertimento che ha scosso non poco la tranquilla estate di Montesarchio. E’ stato lo stesso professionista a denunciare il tutto ai carabinieri della locale compagnia che hanno avviato, immediatamente, un’accurata indagine. La delicatezza della vicenda è testimoniata dal fatto che il prefetto di Benevento ha convocato ad horas una riunione straordinario del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con al centro il grave atto intimidatorio effettuato contro il capo dell’ufficio tecnico del comune di Montesarchio.

Per il momento le indagini sono orientate a 360 gradi e non si esclude alcuna ipotesi. Dall’esterno si percepisce che, forse, qualcuno vuole entrare a piedi uniti nei lavori pubblici che da qui a poco prenderanno il via nel centro caudino che, per numero di abitanti, è il secondo comune della provincia sannita, dopo la città di Benevento.

Si tratta di una comunità in forte espansione sia dal punto di vista commerciale che da quello edilizio. Negli ultimi tempi il numero degli abitanti è in forte crescita e si assiste, quindi, ad un vero e proprio boom del mattone. A questo bisogna aggiungere i lavori di recupero dello splendido centro storico e si capisce che c’è tanta carne a cuocere e soprattutto tanti milioni di euro da non poter non attirare l’attenzione della criminalità organizzata. Ma questa è solo una delle tante ipotesi investigative. Certo è che per la sua posizione geografica Montesarchio attira facilmente l’attenzione anche della criminalità organizzata proveniente dal casertano, oltre che di quella locale. Già in passato il centro caudino è stato oggetto di attenzione da parte della camorra ma grazie al lavoro di forze dell’ordine e magistratura e grazie ad una società civile sana, la grande criminalità non è riuscita mai ad attecchire.

Fonte: Retesei

giovedì 31 luglio 2008. Letture: 2037.


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