Attualità - Rotondi. Al via gli interventi contro il dissesto idrogeologico

Foto Rotondi

ROTONDI – Il comune caudino è in prima fila nella messa in sicurezza del territorio. Con l’inverno ormai alle porte e le abbondanti precipitazioni piovose che non tarderanno a diventare abituali, l’amministrazione comunale sta procedendo a tutta una serie di interventi al fine di garantire una stagione invernale tranquilla.

Almeno per quel che riguarda la sicurezza idrogeologica del paese. Rotondi, è cosa nota, negli anni scorsi è stata protagonista negativa di alcuni episodi pericolosi di smottamenti ed allagamenti dovuti al cedimento dei costoni nelle zone più alte del paese. Adesso, si intende porre rimedio a tutto ciò.
“Già sono in corso importanti interventi lungo il vallone “Cavone” – dice al nostro giornale il primo cittadino Antonio Izzo – al fine di mettere in sicurezza l’intera area, compresa la vecchia discarica che sorgeva proprio in quel posto”. Gli interventi già in atto si affiancano a quelli pronti a partire a breve termine.

“Come comune – prosegue Izzo – abbiamo ricevuto finanziamenti per un milione di euro circa per la messa in sicurezza del vallone “Spirìto” e “Marziello”. I fondi sono regionali, previsti dal Por per la misura 1.3. Ed anche qui si tratta di una serie di interventi di assestamento territoriale volti a ridurre il rischio frane”. Ma non finisce qui, dal momento che l’amministrazione ha in mente anche altri interventi, come “la sistemazione del fiume Isclero”, aggiunge il sindaco rotondese. Tutti interventi, questi, che pongono il comune caudino in prima fila nella battaglia per la messa in sicurezza del territorio comunale. Specialmente per quest’ultimo, visto che se ne parla da anni e che da diverso tempo da più parti si sono levati appelli per metter mano al fiume che attraversa la Valle Caudina.

“A un anno di distanza dall’elezione a sindaco – è il bilancio di Izzo – non posso non dirmi soddisfatto per il lavoro fin qui compiuto da questo punto di vista. Anche perché siamo in stretto contatto con il commissariato regionale per l’emergenza idrogeologica, con il quale anche nell’immediato futuro pensiamo di programmare una serie di interventi per ridurre o annullare del tutto il rischio nella zona pedemontana del paese”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

giovedì 17 novembre 2005. Letture: 2350.


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