Attualità - Rotondi. Fevola a testa bassa contro il Piano di Zona: “Basta assunzioni pilotate, privilegiare la professionalità”

Foto Rotondi

ROTONDI – “I Piani di Zona dovrebbero privilegiare nelle assunzioni le qualità professionali degli operatori, non come ora dove il connubio Bassolino-De Mita ha stravolto completamente questo criterio”. Non usa mezze misure il vicesindaco di Rotondi Luigi Fevola, che attacca a testa bassa il Piano di Zona ed esponente politici di primo piano : “L’invenzione di altri soggetti come le cooperative – spiega Fevola – costituisce certamente un sistema di comodo per le assunzioni. Dal momento che le amministrazioni comunali non possono assumere persone in via discrezionale, si aggira l’ostacolo creando dei soggetti intermediari, quali appunto queste cooperative del Piano di Zona, che tanto assomigliano alle “coop rosse” degli anni passati”.
Il giudizio del numero due dell’amministrazione comunale caudina è sferzante: “Un sistema generato con l’avallo di Bassolino e De Mita, tra i politici più populisti che la storia politica abbia mai visto sulla scena. Così facendo si finisce per fare uso dei vecchi sistemi della politica che da noi è sempre esistita, con il potere assoluto conferito nelle mani di chi comanda in spregio a chi potrebbe averne diritto. Le cooperative – incalza l’esponente di Forza Italia – andrebbero selezionate adeguatamente in base alla capacità di poter gestire le funzioni del Piano di Zona, ponendo però delle regole certe in merito al personale”. Una vicenda che proprio a Rotondi ha suscitato non poche polemiche soprattutto con la componente diessina di Virgilio Lanni. “La mia è una posizione di carattere politico – precisa Fevola – che non riguarda assolutamente la questione delle tre animatrici selezionate per il nostro comune. Sono superiore a queste beghe, e non intendo ricevere alcun privilegio né adesso né in futuro. Solo, chiedo più trasparenza nelle assunzioni e soprattutto regole certe”. Infine, l’ultima stoccata Fevola la riserva proprio ai diesse rotondesi: “Si lamentano della politica clientelare, e allora perché non chiedono a Bassolino cosa è diventata oggi la Regione Campania? Perché non protestano? Se davvero sono convinti di quello che dicono, facciano questa battaglia per la trasparenza insieme a me”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

giovedì 22 dicembre 2005. Letture: 2061.


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