Attualità - Rotondi. Fevola: “Un anno e mezzo per completare il piano urbanistico”.

Foto Rotondi

ROTONDI – L’argomento del giorno a Rotondi è certamente la stesura del Piano Urbanistico Comunale, una delle principali sfide che attende l’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Antonio Izzo.
“Stiamo approfondendo il problema e c’è un’apposita commissione che sta lavorando alla stesura delle linee programmatiche – dice al nostro giornale il vicesindaco Luigi Fevola –, optando per la divisione del paese in due tronconi: uno relativo alla zona di Campizze, a vocazione turistica-alberghiera e dei servizi, ed un altro prettamente residenziale.
Stiamo accelerando i tempi – riprende – perché c’è la necessità di chiudere un capitolo che dura da diversi anni E proprio in questa ottica va intesa la conferma del progettista inizialmente designato per la stesura del piano urbanistico comunale”. Ma la conferma del docente universitario di Salerno non esclude il ricorso ad alcune modifiche preparate dalla maggioranza.
“Il lavoro svolto fin qui è buono, e va completato solamente. Alcune linee di questo lavoro resteranno – fa sapere l’esponente del “Quadrifoglio” – anche se razionalizzeremo alcuni aspetti. Il progetto che sottoporremo all’attenzione della giunta prima e del consiglio comunale poi avrà alcune importanti novità”. Il vicesindaco spiega quali: “Per quanto riguarda l’allagamento previsto dell’area Pip, non si concentrerà su un’altra area di Campizze, ma su una contigua a quella già esistente. Ancora, grande impulso verrà dato al turismo rurale, con incentivi per la creazione di bed&breakfast e country house, senza dimenticare che sin punterà molto sull’artigianato di nicchia, a dispetto della grande industria”.
Un altro importante aspetto è che l’amministrazione intende dare grande spazio alle osservazioni dell’opinione pubblica: “Inviteremo i cittadini, una volta varato il piano urbanistico, a farci conoscere le loro posizioni, per apportare se necessario eventuali modifiche e arrivare così alla stesura di un Puc condiviso da tutti”. Infine, l’ultimo accenno, quello sulla tempistica: “Contiamo di arrivare all’approvazione definitiva – conclude Fevola – nel giro di un anno e mezzo. Sembra un tempo lunghissimo, ma in realtà non lo è, visto che le procedure sono abbastanza lunghe e complesse”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

domenica 5 febbraio 2006. Letture: 1759.


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