Attualità - Rotondi. L’amministrazione lavora all’approvazione del Piano Urbanistico. Fevola: “Nessuno stravolgimento, rilanciare lo sviluppo del paese”.

Foto Rotondi

ROTONDI – L’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Antonio Izzo intende discutere ed approvare nel corso dell’anno appena iniziato – ovviamente nel minor tempo possibile – il nuovo Piano Urbanistico Comunale. Uno strumento fondamentale per la gestione della cosa pubblica di cui il comune caudino si deve dotare per puntare decisamente sullo sviluppo.
Sono queste le linee-guida sulle quali gli esponenti del “Quadrifoglio” intendono puntare. “Il Puc è certamente una delle priorità da affrontare – spiega ad “Ottopagine” il vicesindaco Luigi Fevola – e proprio da questo punto di vista l’amministrazione ha deciso di riconfermare il progettista del piano, il professore Gerundo”. Il docente universitario dell’Università di Salerno aveva già avuto modo in passato di approntare quella che era la progettazione iniziale. “Come spesso accade – riprende Fevola – anche a Rotondi la storia del piano regolatore è stata molto travagliata, con l’alternanza di moltissimi tecnici e spese ingenti da parte del comune. Adesso, il nostro compito sarà quello di dare delle direttive di carattere generale”. E questo compito verrà affidato ad una apposita commissione consiliare, di cui ne faranno parte l’assessore ai lavori pubblici Bartolomeo Esposito, l’assessore all’urbanistica Claudio Vittorio e alcuni tecnici. “Sarà un lavoro continuativo – spiega il vicesindaco – che andrà avanti in tempi rapidi e che porterà la maggioranza ad assumere delle decisioni in tal senso”. Sulle linee-guida del nuovo piano urbanistico comunale, l’esponente di Forza Italia è chiaro: “Non ci sarà nessuno stravolgimento, ma solo una messa a punto ed una maggiora attenzione verso lo sviluppo economico del paese e la valorizzazione della montagna e delle zone rurali. Per queste ultime l’idea è di puntare sui bed&breakfast e sulle country house. Insomma – conclude Fevola – vogliamo dare un impulso al turismo anche attraverso l’ampliamento, per tipologie produttive di nicchia per l’artigianato e la piccola industria, dell’area Pip”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

sabato 7 gennaio 2006. Letture: 1797.


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