Attualità - Rotondi. Nel nuovo Piano Urbanistico anche l’ipotesi di spostare la sede municipale.

Foto Rotondi

ROTONDI – Il Puc al quale l’amministrazione comunale sta lavorando non manca di riservare sorprese. Oltre alla destinazione delle abitazioni rurali e delle masserie a country house e bed&breakfast, gli esponenti del “Quadrifoglio” stanno anche pensando ad un trasferimento della sede municipale.
In particolare, dall’attuale sede di Via Vaccariello a quella non molto distante di Via Caudina, nella zona compresa fra i due passaggi a livello presenti sul territorio.
In quella che sostanzialmente il vecchio piano regolatore generale del paese classifica come area “Pep”. Uno spostamento che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, potrebbe portare ad una migliore organizzazione interna e soprattutto ad una maggiore funzionalità.
“Vorremmo trasferire il comune in questa nuova sede – dice il vicesindaco Luigi Fevola -, in grado di assicurare tutti i comfort moderni, un ampio parcheggio e per una massima razionalizzazione, ma soprattutto funzionalità”. Anche se l’intento iniziale dell’amministrazione era quello di trasferirsi in un’altra sede: “Avremmo preferito un palazzo classico – spiega ancora l’esponente di Forza Italia -, come ad esempio “Palazzo Gallo”, una struttura eccezionale e che una ventina d’anni fa fu veduto per un grosso errore commesso da tutti. Una mentalità troppo miope sia delle forze politiche che dei tecnici dell’epoca”.
Al di là delle ipotesi di trasferimento della sede comunale, il Piano Urbanistico si porta dietro diversi interventi che andranno ad incidere sullo status quo. E che sono stati affrontati dagli amministratori caudini nella serata di mercoledì, in una riunione sul tema: “Il comitato tecnico predisposto per il piano – riprende Fevola – da un mese sta svolgendo un buon lavoro. Abbiamo già definito quella che è la nostra idea per lo sviluppo dell’area commerciale di Campizze, ma siamo alle ultime battute anche per l’altra parte del paese. Anche perché – spiega Fevola – sui punti principali del prossimo piano urbanistico comunale c’è già una larga intesa. Una volta completata questa prima fase, porteremo il piano nel paese, nei circoli e nelle forze politiche per una discussione più ampia. In pratica, però, posso già anticipare – conclude il vicesindaco di Rotondi – che è emersa sostanzialmente una rivisitazione del progetto per che aveva inizialmente presentato il tecnico incaricato, il professore Gerundo. E che è stato rivisto solo in parte, perché lo riteniamo comunque valido”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

lunedì 6 marzo 2006. Letture: 2282.


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