Attualità - San Martino, il sacrale ai mai nati apre a scenari politici inaspettati

Il Monumento ai bambini mai nati è stato inaugurato con una solenne cerimonia cattolica all’interno del Cimitero del Comune caudino, affollato in questi giorni da centinaia di fedeli, che hanno assistito all’ emozionante inaugurazione della statua, che raffigura una madre con un bambino tra le braccia. L’iniziativa partita da monsignor Don Ugo Della Camera ha scatenato focolai di polemiche, arrivando addirittura a Montecitorio, nella Capitale, con un’interrogazione parlamentare per vietare la costruzione. Il tentativo fallito, porta la firma della Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, la nuova fazione staccatasi dai Democratici di Sinistra, proprio per incompatibilità con l’area cattolica. La Sinistra Radicale di San Martino Valle Caudina, guidata da Pino Mauriello, organizzò anche una manifestazione politica con l’Onorevole Katia Zanotti, bolognese, per dire no alla statua e controbattere all’attacco verso la laicità dello stato e la legge 194, che legalizzò negli anni settanta, dopo tantissime lotte della sinistra femminista, l’aborto che fino a quel momento era considerato illegale. Il protagonista involontario della vicenda, Don Ugo, non ha però alimentato polemiche preferendo il silenzio spirituale al baccano mediatico messo in piedi da chi vede in quel monumento un’offesa alle donne. Una curiosità, proprio il fratello di Pino Mauriello, Gianni, impegnato in Lombardia per motivi di lavoro, è uno degli esponenti di spicco de “La Destra” di Storace ed in precedenza è stato il Presidente del Circolo Territoriale di Alleanza Nazionale. Ora si trova in quel di Legnano, ma ha contattato il Corriere dell’Irpinia per esprimere il parere favorevole, mandando un sincero messaggio di solidarietà al Parroco: “Sono molto favorevole alla statua in memoria dei bambini mai nati e sostengo l’iniziativa di Don Ugo Della Camera. Noi de “La Destra” siamo da sempre schierati a difesa della vita e quindi siamo contro l’aborto. Preferiamo tutelare, come sempre, i nostri valori della Tradizione e della Destra che in questo caso sono allineati con quelli della Chiesa Cattolica”. Insomma, la polemica non si è placata nella cittadina caudina ed ora si attendono eventuali sviluppi, perché il paese è diviso, mai come ora, tra due fazioni e ciò si potrebbe ripercuotere anche sullo scenario amministrativo. Di sicuro la polemica ha riacceso la politica in paese, spaccando i Cattolici con la neonata Sinistra Radicale, ma allo stesso tempo ha riavvicinato il Centro con la Destra. Tutto questo però non era, assolutamente, nelle intenzioni del Parroco Don Ugo, che a malincuore sta assistendo a discussioni, che hanno catapultato la cittadina in ambito nazionale per il suo singolare caso.

Valerio Criscuoli, Corriere dell’Irpinia 10/11/2007

sabato 10 novembre 2007. Letture: 2357.


Commenti

  1. Sampei ha detto:

    Tutti sappiamo che l’autorizzazione al monumento e’ stata data in modo che da non perdere i voti veicolati dalla chiesa ed in particolare da don ugo, il tutto in una cornice molto paesanotta.

    L’articolo, scritto dal solito noto, riduce il tutto a uno scontro tra sinistra mangiabambini e destra “santarella e verginella” su un monumento che all’atto pratico è dedicato all’ignoranza di chi lo ha fatto e di chi ha consentito di farlo.

  2. RM ha detto:

    Allora con questo articolo e’ la conferma che il monumento sia contro l’aborto, perche nei articoli precedenti ambigui sul tema, e che non fosse direttamente un affronto al aborto, vedo che non si riesce a dire la verita’.
    Questo monumento e contro l’aborto oppure non lo e’?
    Io lo so che lo e’, che voi lo dite oppure no, non fa una minima differenza. le notizie le sappiamo decifrare.

  3. Massimiliano ha detto:

    Propongo una manifestazione per i bambini che pur nati siano costretti ad emigrare, per i bambini che pur nati non possano vivere degnamente la propria vita e costretti a cadere nelle braccia della camorra, per i bambini che non possano affermare la propria personalità per la mancanza di lavoro e di condizioni di vita dignitosi.
    Caro Ugo, che la chiesa torni alle proprie origini ad initeressarsi non solo dei bambini mai nati, luogo della propoaganda e della protervia, ma dei bambini che pur nati, debbano vivere dignitosamente!!!

    PS. Che sono questi fatti personali? Che contributo danno alla discussione?
    PPS. Ugo non sta assistendo a discussioni, ma le ha provocate o no?
    PPS. Qui non c’è niente di radicale, ma una legge dello stato, i radicali sono quelli del CentroRadicaleOscurantista

  4. luigi pedoto ha detto:

    Appare chiaro che, chi scrive l’articolo, è prevenuto e schierato in modo inequivocabile. La S.D. non ha voluto aprire nessuna questione con il parroco in questione. Chi segue la politica, sa bene che negli ultimi tempi, la chiesa ha aperto una polemica forte sul concetto dell’aborto, attaccando a più riprese con il papa intesta. Ragion per cui se Don Ugo propone e l’amministrazione dispone, la questione non fa una grinza. Qui la questione è un’altra, può un’amministrazione guidata da un sindaco di sinistra, dare l’autorizzazione senza colpo ferire. Il sindaco e gran parte della giun ta hanno fatto battaglie referendarie su questa questione. Perchè, ad esempio, la proposta non è arrivata quando in giunta sedevano gli assessori di Sinistra Democratica. Forse perchè, la proposta non sarebbe passata. Ed ancora, perchè si chiedono firme a sostegno di tale iniziativa in articolato silenzio. Ritengo che vi sono troppi lati oscuri della vicenda. Il sindaco ha avuto paura di essere lasciato solo dalla margherita e essere messo in condizione di lasciare. La questione come si può notare è tutta politica e non certo contro il parroco che daltronde fa il suo mestiere. La questione è stata portata in parlamento, perchè era chiaro e palese l’attacco alla 194; la legge sull’aborto.
    La sd bene ha fatto ad alzare il livello di discussione, altrimenti tutto passa a tarallucci e vino.

  5. Sampei ha detto:

    Caro luigi pedoto, ma dove vivi? Credi ancora che la politica paesana sia qualcosa di diverso dal marcare stretto il voto di questa o quella categoria?

  6. S.*84* ha detto:

    La S.D. non ha voluto aprire nessuna questione con il parroco in questione.
    Infatti, Lei ha contattato direttamente il Santo Padre per evidenziare la Sua legittima posizione.

    Io sono di Sinistra, ma non appartengo ai partiti. Sono stata con Rifondazione e per una breve parentesi con il PdCI. Quindi la mia patente di Kompagna. me la tengo ben stretta. Ma sono anche obiettiva. Seguo con interesse il blog dell’Area Critica Comunista e devo essere sincera non credo che il giornalista, maltrattato su questo sito, sia fazioso quando scrive.
    Forse non c’è equilibrio nel tuo giudizio. Io credo che la mossa politica della neonata Sinistra Democratica sia davvero incisiva e tempestiva, anche se credo che i problemi della nostra San Martino sono altri.Francamente è un attacco alla Chiesa oscurantista che vorrebbe privare noi Donne della libertà di scelta e ci regalano un monumento che sarebbe potuto nascere nel 1500.
    Cari Kompagni, meno internet più FATTI!

    S. *84*
    ps Ho chiacchierato un paio di volte con il giornalista e devo ammettere che è preparato culturalmente e aperto al dialogo.
    Posso sbagliarmi, ma questa è la mia impressione.
    haStA SiemPre!

  7. RM ha detto:

    Abusi da 7 preti: maxi-risarcimento
    Usa, 500mila dollari per una 46enne

    Ha subito violenze da 7 preti a partire dall’età di 16 anni ed ora ha vinto la causa di risarcimento. La donna, oggi 46enne, riceverà dall’arcidiocesi di Los Angeles 500mila dollari. E’ solo uno dei tanti casi di abusi sessuali che da anni stanno colpendo la Chiesa americana. La vittima ha avuto una figlia da uno di questi sacerdoti. Per la prima volta sono state riconosciute le violenze verso una donna e non solo verso ragazzini.

    La vittoria giudiziaria di Rita Milla è sulle pagine di tutti i giornali americani, simbolo di uno scandalo che non accenna a placarsi negli Stati Uniti. E’ stata l’avvocato di Rita Milla, Gloria Allred, a rivelare alcuni particolari della vicenda giudiziaria. Come racconta l’agenzia AdnKronos, a 16 anni subì le prime attenzioni di un prete, Santiago Tamayo, che cominciò a molestarla e poi iniziò una relazione con lei. Tamayo le presentò altri sei sacerdoti che abusarono sessualmente di lei, e uno di essi la mise incinta. Un altro dei preti responsabili delle violenze le avrebbe dato anche del denaro per andare nelle Filippine e abortire.

    Poco prima di morire, nel 1999, don Tamayo chiese scusa alla donna, fornendo le prove che incastrarono gli altri preti colpevoli delle violenze sessuali su Rita.

    Nel 2003 un tribunale dello Stato della California stabilì che il padre della figlia della donna era un sacerdote, Valentie Tugade. Nessun commento da parte dell’arcidiocesi di Los angeles, se non una scarna dichiarazione del cardinale Mahony che ha voluto riconfermare l’impegno della Chiesa degli Stati Uniti nella protezione dei bambini e nella prevenzione degli abusi sessuali.

    Di recente sempre la Chiesa della più importante città californiana aveva versato ingenti risarcimenti per centinaia di casi di violenze e molestie sessuali. La vicenda di Rita Milla è solo uno dei tanti capitoli di questo scandalo che affligge da anni l’episcopato americano.

    La diocesi di Davenport, nello Stato dell’Iowa, aveva accettato un accordo legale in base al quale dovrà sborsare 37 milioni di dollari a 156 vittime di abusi sessuali commessi dai suoi sacerdoti.

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