Attualità - San Martino V.C. Asse viario Paolisi-Pianodardine, Pedoto attacca: “Dal presidente Asi solo parole e nessuna prospettiva di sviluppo”

Foto Paolisi

SAN MARTINO V.C. – “Dal presidente dell’Asi Pietro Foglia è venuta una fotografia dello stato attuale delle cose, ma nessuna parola su quanto sarebbe opportuno fare per ipotizzare uno sviluppo in Valle Caudina a seguito del completamento della Paolisi-Pianodardine”. E’ impietoso il giudizio che Luigi Pedoto, consigliere Asi del comune di San Martino Valle Caudina, dà all’indomani del convegno del 2 dicembre scorso riguardante proprio il tema delle “occasioni di sviluppo” nel comprensorio con il completamento dell’asse viario.
“Due sono le questioni che non hanno avuto la giusta attenzione – attacca Pedoto –, e cioè la mancanza di una proposta complessiva che ipotizzasse lo sviluppo e le assenze. Su quest’ultimo punto la mancata presenza di soggetti che hanno grande responsabilità di programmazione sul territorio hanno fatto sì che il ragionamento è stato limitato per lo più sul completamento della strada, ragion per cui di sviluppo se n’è parlato poco”. La filippica di Pedoto è chiara: “Dopo l’intervento iniziale che ha posto una serie di questioni da parte del presidente della Comunità Montana, è stata la volta del presidente dell’ASI Pietro Foglia il quale ha di fatto fotografato lo stato dell’arte per quanto riguarda la costruzione della strada, ma poco ha detto su quanto invece sarebbe opportuno fare per ipotizzare lo sviluppo per questa parte della provincia. Di seguito vi è stato l’impegno da parte dell’assessore De Luca a prestare maggiore attenzione al territorio da parte della Regione.L’intervento che ha centrato le questioni invece – riconosce il consigliere Asi – è stato sicuramente quello del senatore Mancino, il quale ha messo in evidenza le difficoltà, ma anche i ritardi che hanno penalizzato la Valle Caudina. Sulla strada e sul mancato sviluppo si discute fin dalla metà degli anni settanta, senza grandi risultati. Non si possono perdere centinaia di posti di lavoro con la ex “Atitransco” di Rotondi, con la chiusura degli stabilimenti di laterizi di San Martino e far finta di niente. Oggi esiste un’emergenza lavoro in questa parte della provincia, che va affrontata con risposte credibili”. Pedoto però precisa che non bada alla ricerca dei “responsabili”, ma guarda avanti: “Al di là delle colpe del passato, oggi vi è bisogno che si compia il salto di qualità e si recuperano i ritardi. La costruzione della strada diventa importante per i vari scenari che si possono creare in futuro, ma non basta. Nonostante ciò bisogna tener in debito conto il rispetto per l’ambiente e la vivibilità dei territori interessati. Occorre programmare e progettare aree attrezzate con una serie di servizi essenziali alle imprese tenendo conto della posizione baricentrica della Valle Caudina. Il compito è sicuramente dell’ASI, che ne ha la responsabilità istituzionale. Ad essa tocca avviare un percorso che metta al centro lo sviluppo di quest’area. Aprendo anche un tavolo di confronto con le Unioni Industriali e con le Camere di Commercio delle aree più ricche del paese, per farne conoscere le potenzialità. Il convegno sul tema che proponeva il senatore Mancino, ben venga – conclude Pedoto –, ma in tempi brevissimi, con la presenza di tutte le forze politiche interessate. Le assenze peseranno per chiunque come macigni, senza giustificazioni alcuna”.
Giovanbattista Lanzilli

Fonte: Ottopagine

sabato 10 dicembre 2005. Letture: 2212.


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