Attualità - San Martino V.C. Dopo “rifiuto selvaggio”, per il comune caudino è arrivato il tempo di una svolta in campo ambientale.

SAN MARTINO V.C. – La fine dell’anno vecchio avviene così com’era cominciata: e cioè con un abnorme quantitativo di rifiuti ingombranti abbandonati dai sammartinesi – e non solo – lungo le strade comunali. Un ritorno a “rifiuti selvaggio”, che è diventato quasi una consuetudine nel centro della Valle Caudina.
Frigoriferi, lavatrici, mobili, divani e materassi fanno bella mostra di sé su buona parte delle arterie di comunicazione del paese. Un grave problema che ancora non si è riusciti a risolvere, complice anche la completa mancanza di programmazione oltre che l’assenza di un’isola ecologica per l’allocazione di simili rifiuti. L’anno che se n’è andato è stato davvero nero sotto questo punto di vista, con scempi ambientali perpetrati ripetutamente e per tutto l’anno. Le prospettive, almeno in linea teorica, promettono comunque dei miglioramenti, visto il cambio della guardia per ciò che concerne la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sammartinesi, affidata ora alla ditta “Falzarano”. Il banco di prova sarà per tutti quanti. Perché è impensabile poter rivivere per un altro anno uno stato di emergenza che si è trasformato in squallida routine.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

lunedì 2 gennaio 2006. Letture: 1709.


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