Attualità - San Martino VC. Il mistero del meteorite scomparso, un eccezionale ritrovamento sui monti del Partenio

Foto San Martino Valle Caudina

Nella notte di Natale del dicembre 1999, durante una alluvione, il cielo regalò un prezioso dono dallo spazio profondo agli abitanti di San Martino Valle Caudina e a tutta la Campania.

Una pesante pietra spaziale, con la veneranda età di 4,5 miliardi di anni, dopo avere attraversato gli spazi siderali cadde con violenza tra fiamme e fumo sul Monte Teano in località Mafariello ma nessuno se ne accorse quella notte a causa delle cattive condizioni del tempo.
Soltanto il mattino dopo, nel giorno di Santo Stefano, un contadino del luogo a caccia di funghi sul posto notò, infossato in un cratere, lo strano masso di colore marrone scuro con striature grigie e, sospettando che si trattasse di un ordigno esplosivo, allarmò i Carabinieri della locale caserma sita alle pendici del monte.
L’uomo notò anche tracce di bruciature sugli alberi in almeno cinque punti dove il fogliame era bruciato a causa del contatto con il bolide rovente. Alcuni militari dell’Arma, adoperando le prime cautele del caso, con guanti ed altre protezioni, provvidero con prontezza ad isolare la zona circostante e a contattare un Geologo di Cervinara il quale confermò la natura extraterrestre del reperto consigliando le analisi petrografiche presso un laboratorio di Napoli. Non furono notati altri crateri in zona e questo conferì ancora più unicità al reperto.

L’oggetto extraterrestre, oltre a contenere una miriade di informazioni sul nostro sistema solare che ha trasportato gratuitamente sul suolo campano, rappresentava anche un altro primato: è l’unico meteorite che sarebbe stato ufficialmente classificato come caduto in Campania. Un altro sasso caduto nei pressi di Massa Lubrense (Sorrento) nel 1819 stava per rubare questo primato ma gli esperti hanno poi confermato la sua natura terrestre lasciando libero il primo posto al successivo impatto dallo spazio.

Per diversi anni il prezioso masso di circa 6 Kg è stato custodito nella caserma di San Martino Valle Caudina dentro una scatola metallica e nessun esperto, sinora è riuscito ad analizzarlo per poterne effettuare la classificazione ufficiale. Soltanto un geologo di Cervinara ha avuto la fortuna di vedere da vicino il masso spaziale e consigliare le analisi petrografiche ai Carabinieri.

Per motivi ancora sconosciuti, purtroppo oggi si sono perse le tracce del reperto dal grande valore scientifico e questo rappresenta una grave perdita dal punto di vista scientifico in quanto sarebbe stato un primato, oltre che un vanto, per il comune di San Martino V.C. e per l’intera regione Campania.

In Italia, l’ultimo meteorite, registrato ufficialmente, è caduto nel pomeriggio del 25 settembre 1996 nella cittadina di Fermo in provincia di Ascoli Piceno. Rimaniamo in speranzosa attesa del prossimo regalo dallo spazio profondo.
Fonte: Giovanni Ascione.

venerdì 7 settembre 2007. Letture: 2717.


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