Attualità - San Martino V.C. Lo speciale di “Ottopagine” sul Piano di Recupero Urbano. Tre milioni di euro per riqualificare il quartiere “Starze”.

SAN MARTINO V.C. – Interventi per tre milioni di euro, da spendere mettendo in atto una “strategia integrata” in grado di riqualificare un quartiere degradato come quello del rione “Starze” di San Martino Valle Caudina. E ancora: realizzazioni di centri funzionali, aree parcheggio, aree verdi ed altre dedicate interamente ai bambini, attraverso il recupero di quella preesistente. Sono questi i punti fondamentali del nuovo Piano di Recupero Urbano (PRU) che l’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Franco Cocozza sta per mettere in atto.
Ed i progetti sono molto ambiziosi, soprattutto se commisurati all’importanza degli interventi previsti dal progetto curato dall’architetto Fabio Guerriero.
Innanzitutto si punterà sulla riqualificazione urbanistica dell’area ERP racchiusa tra Via Starza e Via Dalla Chiesa, attraverso la realizzazione di parcheggi, con il recupero dell’area ludica degradata, la realizzazione di spazi verdi per restituire vivibilità ad un contesto urbano contraddistinto da un degrado diffuso. Ancora, nell’ambito del Pru è previsto il restauro ed il risanamento conservativo di Palazzo Del Balzo (già avviato da diverse settimane) da destinare come centro polivalente per uffici comunali e sala convegni. Ancora, un altro centro servizi verrà realizzato alle spalle dell’ex scuola media, conferendo al paese un nuovo spazio pubblico, da aggiungersi a quello di circa ventimila metri quadrati nell’area compresa tra Via Viscione ed il Palazzo Del Balzo.
Insomma, un piano di recupero urbano che interessa sì il quartiere “Starze” ma che ruota interamente intorno al recupero e soprattutto la valorizzazione dell’ex scuola media “Carlo Del Balzo”, che si vuole restituire nel suo antico splendore all’intera cittadinanza di San Martino Valle Caudina. La somma stanziata del resto, pari a quasi sei miliardi delle vecchie lire, permetterà di mettere in campo diversi interventi risolutivi.
Per la prima volta nel comune caudino verranno attivate tutta una serie di iniziative che si spera siano risolutive per il quartiere che anche a vedersi da lontano è come un pugno nell’occhio, con aiuole degradate, palazzi scrostati e spazi inizialmente pensati per bambini trasformatisi poi in depositi occasionali per i rifiuti e quant’altro.

Il sindaco Cocozza: “Un’opera fondamentale per eliminare il degrado edilizio”

SAN MARTINO V.C. – Il primo cittadino Franco Cocozza, a capo dell’amministrazione comunale che ha ottenuto i finanziamenti necessari per la realizzazione del Piano di Recupero Urbano, è ovviamente soddisfatto del progetto pronto a diventare una realtà entro pochi mesi. E ad “Ottopagine” non nasconde tutta la sua comprensibile soddisfazione: “L’intera area – esordisce – necessita di una riqualificazione che non sarà solamente urbanistica ed edilizia, ma anche e soprattutto di tipo economico e sociale. Che può avvenire proprio attraverso la messa in atto del Piano di Recupero Urbano”.
Insomma, il progetto è davvero ambizioso: “L’obiettivo che si vuole conseguire è quello della eliminazione del degrado edilizio ed ambientale attraverso la realizzazione di attrezzature e servizi pubblici attualmente inesistenti. Nell’area interessata dal Pru – prosegue il primo cittadino – destinata dalla recente variante al piano urbanistico comunale, verranno messi a disposizione sia fondi pubblici regionali che fondi comunali per un totale di tre milioni di euro”.
Un progetto, quello realizzato dall’architetto Fabio Guerriero, pensato anche per ricostruire il tessuto connettivo urbano di San Martino Valle Caudina. “il progetto – conclude il primo cittadino – nasce dall’esigenza di caratterizzare un’area oggi in stato di abbandono e di degrado per valorizzare l’aspetto naturalistico, sportivo, ludico e sociale dell’intera area”.

L’aspetto tecnico: “Valorizzare anche l’aspetto sociale del parco urbano”

Un progetto importante porta necessariamente con sé idee ambiziose e, si spera, funzionali a quello che si vuole far diventare l’intero quartiere “Starze”. mE nel progetto si fa esplicitamente riferimento ad una struttura da trasformare in parco urbano, “organizzata per percorsi chiari fatti di materiali lapidei, i cui tracciati nascono da immagini già note quali l’insieme del tessuto coltivato, storicamente presente nella campagna della Valle Caudina. In questa ottica – si legge ancora nel progetto del Pru – trovano posto anche i luoghi “evento” dove sarà possibile assistere a rappresentazioni, mostre o gare sportive. La piazza con i suoi edifici pubblici e il parcheggio diventerà il luogo dell’identità per eccellenza della riqualificazione. Il progetto del centro servizi locali con funzioni di attività di interesse comune quali uffici pubblici, attrezzature commerciali e centro sociale posto a ridosso della piazza garantirà attraverso la sua sempl,icità architettonica e il suo rapporto con le altre attrezzature da realizzarsi, un miglioramento delle condizioni di vibilità dell’intero quartiere”.

Speciale a cura di Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

domenica 22 gennaio 2006. Letture: 3185.


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