Attualità - San Martino V.C. Va in archivio una memorabile XVIII edizione del “Meeting dei Giovani”

SAN MARTINO V.C. – Nella tarda serata di ieri, a conclusione di una settimana trascorsa tra giochi, divertimento e momenti di riflessione, si è chiusa la diciottesima edizione del mettine dei giovani. Una manifestazione sulla quale nel corso degli anni si sono spese tante parole, e tutte ovviamente positive. Perché per la manifestazione organizzata dalla parrocchia dei S.S. Giovanni Battista e Martino Vescovo e dall’oratorio parrocchiale Anspi, con il patrocinio del comune di San Martino Valle Caudina e della Comunità Montana del Partenio, anche quest’anno si è trattata di un’edizione assolutamente indimenticabile.
E per l’artefice di questa iniziativa che da quasi due decenni vede la partecipazione di decine e decine di giovani del paese, monsignor Ugo della Camera, la conferma della formula di successo di una iniziativa longeva e capace ogni volta di rinnovarsi, seppur nel solco della tradizione.
Con il 2006 il meeting dei giovani è diventato “maggiorenne”, e dopo diciotto anni – che non li dimostra – il meeting ha occupato l’intera settimana appena trascorsa, dal 27 al 3 settembre. “Giovani, considerate la vostra semenza – fatti non foste a viver come bruti – ma per seguir virtute e conoscenza”. Sono state queste parole di Dante il tema ispiratore dell’edizione di quest’anno, che ha visto i giovani e la parrocchia – insieme con le istituzioni – confrontarsi con quelle che sono le principali tematiche di interesse sociale: “Restiamo sconvolti, non di rado, di fronte a fatti di cronaca che riportano situazioni di violenze a livello internazionale o locale a ci rendiamo conto che noi non siamo completamente esenti da una mentalità emergente secondo la quale tutto è permesso – si legge nel messaggio inviato dal parroco ai ragazzi del paese –, tutto è buono e tutto è giusto, non importa che sia contro la volontà di Dio e contro gli interessi degli altri. Alla fine ci accorgiamo di essere diventati peggio delle bestie. Ci si abbandona, così, all’alcool, al fumo, al sesso e alle varie droghe, compiendo, a volte, anche azioni sconsiderate. E’ necessario far marcia indietro – è il monito di don Ugo –, prima che sia troppo tardi, tenendo conto non ciò che fa più comodo ma ciò che è più importante e necessario, richiamando in causa Dio che chiede rinunzia e sacrificio, ma offre vera gioia e significato autentico alla nostra esistenza”.
E partendo dal confronto su queste delicate problematiche che le nove squadre partecipanti – per un totale di quasi centocinquanta ragazzi – hanno compilato questionari sui problemi del loro universo e del loro paese, relazionando su cosa si aspettano dalle istituzioni e appellandosi ad esse per far uscire San Martino dall’impasse. Del resto, quello del connubio tra momenti di riflessione e di divertimento è sempre stato il principale successo del meeting, condito dalla maestria di don Ugo e dalla volontà dei ragazzi, che anche quest’anno hanno dimostrato di sapere apprezzare lo spirito dell’iniziativa, recependone in pieno le direttive. Appuntamento, doveroso, all’anno prossimo.

Fonte: Ottopagine 4 settembre 2006

venerdì 8 settembre 2006. Letture: 1607.


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