Attualità - Speciale asse attrezzato: a San Martino a confronto i big della politica. Un unico obiettivo: finanziare il completamento dell’asse viario

SAN MARTINO V.C. – Centocinquanta milioni di euro. E’ questo l’importo dei fondi necessari per il completamento dell’asse attrezzato Paolisi-Pianodardine, che collegherebbe la Valle Caudina con l’area di Avellino est. Un’opera di cui si discute da (troppo) tempo e che è pronta ad entrare finalmente nella sua fase operativa. Per questo motivo l’Asi ha organizzato un convegno che si è tenuto nel pomeriggio di ieri a San Martino Valle Caudina, nei locali della Sala Unicef.
E davanti ad una numerosissima platea, sintomo che l’argomento è fortemente sentito tra la popolazione del comprensorio, si sono confrontati il senatore Nicola Mancino, l’assessore ai lavori pubblici Enzo De Luca, il presidente dell’Asi Pietro Foglia, il presidente della Comunità Montana del Partenio Palerio Abate ed il sindaco di San Martino Valle Caudina Franco Cocozza.
Diversi gli aspetti presi in considerazione nel corso del convegno, dalle problematiche di natura ambientale che questa opera si porta dietro – un’eccezione sollevata proprio dalle popolazione della Valle del Sabato – a quelle infinitamente maggiori legate allo sviluppo dell’intero comprensorio. Il primo lotto, quello che da Paolisi arriva a San Martino Valle Caudina è già stato realizzato da diversi anni, mentre sono aperti i cantieri per quelli relativi al secondo, che da San Martino conduce fino a Roccabascerana. La vera sfida che attende le istituzioni politiche riguardano soprattutto i restanti lotti dell’opera, fino a quella definitivo che chiude il percorso. La manifestazione di ieri pomeriggio è servita anche a fare il punto della situazione sullo stato dei finanziamenti regionali, e gli intervenuti hanno fatto presente che potrebbero aprirsi due distinte opportunità: da un lato l’utilizzo dei fondi residui del documento di programmazione 2000-2006, dall’altro quelli nuovi previsti per il quinquennio 2007-2013. E’ da una di queste due fonti che dovranno arrivare i fatidici centocinquanta milioni di euro per il completamento dell’asse attrezzato Paolisi-Pianodardine.
I giochi sono aperti e la Valle Caudina non può assolutamente permettersi di perdere questo treno. La realizzazione di quest’opera – inserita tra l’altro nel quadro della legge-obiettivo tracciato dal Governo – consentirebbe infatti all’intero comprensorio di uscire finalmente dall’isolamento viario in cui finora è stata relegata, allacciandola con i grandi assi viari avellinesi ed anche della fondovalle Isclero.
Insomma, un’opportunità forse irripetibile che l’intero comprensorio unito chiede venga sfruttata.

Le dichiarazioni dei protagonisti:
– Abate: “Attenti alla programmazione”
– De Luca: “Un’opportunità da sfruttare”
– Mancino: “Finora troppi ritardi, inadempienze soprattutto a livello regionale”
– Foglia: “Adesso la politica faccia la propria parte”

L’importanza che una simile opera si porta con sé richiede un altrettanto importante parterre di protagonisti.
Dopo il saluto da parte del sindaco di San Martino Valle Caudina Franco Cocozza, si è aperto il dibattito in una Sala Unicef davvero gremita, e che ospitava tra gli altri anche diversi sindaci dei comuni della Valle Caudina e non solo.
“Con questo convegno – ha esordito Palerio Abate, presidente della Comunità Montana del Partenio –, si vuole portare in primo piano la questione dello sviluppo della Valle Caudina. La sua posizione baricentrica all’interno della Regione Campania la rende un punto nevralgico per le comunicazioni viarie, ed in tal senso la costruenda Paolisi-Pianodardine rappresenta un punto di svolta per l’intero territorio. Le progettazioni per il secondo e terzo lotto ci sono già, e la strada – ricorda Abate – è stata anche inserita nell’ambito della legge-obiettivo del Governo centrale. Quello di cui necessita la progettazione è un adeguato finanziamento per portare a termine l’opera”. Anche perché si aprirebbero nuove (ed impensabili fino a qualche anno fa) occasioni per la Valle: “L’asse attrezzato – prosegue il presidente Abate – giungerebbe ad Avellino attraversando la Valle del Sabato, il che vuol dire che con i lavori in corso per il completamento della fondovalle Isclero il comprensorio si ritroverebbe catapultato a stretto contatto anche con la zona di Caianello e di un’altra importante valle regionale”. Che, tradotto, vuol dire nuovi ed interessanti opportunità: “Per la zona industriale di cervinara, per i Pip comunali e il contratto d’area di Airola sarebbe una rivoluzione”. Ma non sono tute rose e fiori, e il presidente della “Partenio” mette in guardia i sindaci dalla vicinanza con l’area metropolitana napoletana: “Potrebbero aprirsi nuove opportunità anche per l’edilizia e il mercato immobiliare. Per questo motivo i sindaci dei comuni devono programmare attentamente i Puc per evitare che si arrivi ad una nuova Secondigliano”. Senza dimenticare i vantaggi per la promozione e la crescita del nascente Parco del Partenio: “Bisogna far conoscere le nostre bellezze naturali, il nostro patrimonio architettonico, l’area archeologica di Caudium, la nostra agricoltura anche fuori dal comprensorio. Per questo è fondamentale mettere in atto una programmazione negoziata che comprenda tutti questi aspetti”.
Ovviamente soddisfatto del convegno il senatore Nicola Mancino, il quale non manca di “bacchettare” gli innumerevoli e reiterati ritardi: “Questa strada – ha detto – rappresenta un’occasione fondamentale di sviluppo per tutta la Valle Caudina, ma va anche detto che ci sono stati troppi ritardi specialmente a livello regionale. Adesso è arrivato il momento di voltare pagina, e di questo ne ho parlato con l’assessore ai lavori pubblici e quello ai trasporti. La realizzazione dell’asse attrezzato è importante per il collegamento della Valle Caudina con il resto della regione”.
Non crede sia un problema di fondi l’assessore ai lavori pubblici Enzo De Luca, apparso molto fiducioso: “L’iter sta andando avanti e arriveremo ad una conclusione che soddisfi le esigenze del territorio. L’asse attrezzato avvicinerebbe la Valle Caudina agli altri comprensori, aprendo tante e nuove opportunità da sfruttare. Con l’iniziativa di questa sera – ha aggiunto l’esponente di spicco della Margherita – e con la presenza di numerose personalità locali e regionali, si è voluta ribadire la necessità di agganciarsi ai fondi non solamente regionali ma anche europei”.
A richiamare alla propria responsabilità la classe politica è stato invece il presidente dell’Asi irpina Foglia: “Il convegno arriva ad un anno dall’approvazione definitiva del programma per il completamento della strada. Abbiamo ottenuto tutti i pareri necessari, ed ora è arrivato il momento che anche la politica faccia la propria parte. Il completamento dell’asse attrezzato è stato inserito anche nell’ambito della legge-obiettivo del Governo. I fondi necessari ammontano a circa centocinquanta milioni di euro. Ma si tratta di provvedimenti necessari – conclude Foglia – per mettere in atto lo sviluppo. Pensare ad esso senza le infrastrutture è solamente un miraggio”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

sabato 3 dicembre 2005. Letture: 3788.


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