Attualità - Valle Caudina. Abolizione dei passaggi a livello e nuovi treni, la ferrovia Bn-Na cambia volto

Foto Valle Caudina

VALLE CAUDINA – Incontro positivo quello dei giorni scorsi tra il Movimento a Difesa del cittadino e la Metrocampania Nordest, che ha fatto seguito alle numerose polemiche dei giorni scorsi. L‘intesa è stata raggiunta dopo che l’ex Fbn ha provveduto a distribuire – in seguito ai numerosi solleciti dell’associazione – la carta dei servizi ai pendolari. Ma la discussione è stata incentrata anche su un altro importante aspetto: vale a dire “la necessità – ravvisata dagli esponenti del Movimento – di un potenziamento del servizio di trasporto in termini di puntualità ed efficienza nell’ottica di un rinnovato rapporto con i clienti”.
Ed anche qui la Metrocampania ha dimostrato disponibilità, rammentando una serie di interventi che cambieranno volto alla tratta nel giro dei prossimi mesi. In particolare, sono state ricordate l’aggiudicazione della gara per l’acquisto di 10 nuovi treni, che andranno in esercizio sia sulla tratta Napoli-Benevento che sulla Piedimonte-Napoli, l’altra linea gestita dalla Metrocampania Nordest, per un importo complessivo di 50 milioni di euro.
La stessa cifra che verrà impiegata anche per la totale abolizione dei passaggi a livello sulla linea Benevento-Napoli via Valle Caudina, compresa l’installazione di sistema di ICT sia per quanto riguarda la sicurezza del viaggio che l’informazione all’utenza.
Ma le novità non finiscono qui: le modifiche riguarderanno anche il tracciato stesso, dove verranno abolite alcune curve tortuose che ritardano oltremodo i tempi di percorrenza.
Ancora, i vertici della Metrocampania nordest ha comunicato al Movimento a Difesa del Cittadino di essersi fatta promotrice, presso Fs, di un progetto che metta a sistema le sei stazioni ferroviarie (tre di Metrocampania e tre di Fs) attualmente presenti sul territorio di Benevento, in modo tale da creare un sistema di metropolitana cittadina al servizio dell’utenza.
Tutte innovazioni, queste, che se dovessero andare in porto – oltretutto in tempi relativamente brevi – potrebbero certamente rappresentare un punto di svolta per i numerosi pendolari caudini e non che quotidianamente usufruiscono del trasporto ferrato per motivi di studio, di lavoro e di svago.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine 14 marzo

domenica 19 marzo 2006. Letture: 2344.


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