Attualità - Valle Caudina. Ennesima beffa sui fondi FAS, insorgono i comuni di San Martino V.C. e Rotondi

Foto Valle Caudina

VALLE CAUDINA – Nemmeno il tempo di digerire le durissime staffilate piovute dal presidente del Parco del Partenio, che la Provincia di Avellino finisce nuovamente nel mirino dei comuni della Valle Caudina.
In particolare di quelli, come ad esempio San Martino Valle Caudina e Rotondi, già esclusi dall’importante riparto relativo ai fondi Pir pur avendo il progetto approvato.
E che non hanno esitato minimamente a parlare di una ennesima “beffa” ai danni dei cittadini e dell’intero comprensorio. Andando con ordine, la querelle – che ha portato anche ad una crisi a Palazzo Caracciolo – riguarda la ripartizione dei fondi Fas decisi dalla Provincia. Sui quali evidentemente c’era un accordo non scritto per finanziare con questi fondi anche quei comuni che pur avendo avuto il progetto inserito nella graduatoria regionale dei Pir, non erano entrati nella ripartizione. E, tra i quali, anche San Martino e Rotondi. Dai quali nei mesi scorsi, come riportò Ottopagine, sono piovute pesanti accuse diretti proprio ai vertici di Palazzo Caracciolo. Per questo erano in molti – sia a livello locale che politico – a credere che con i fondi Fas si sarebbe potuto ovviare a questa disparità.
Invece, le decisioni della provincia di Avellino sono andate in tutt’altro senso, scatenando le ire dei comuni, in particolar modo di quelli della Valle Caudina. La vicenda ripropone ancora una volta il rapporto conflittuale che da sempre vede protagonisti da un lato i comuni del comprensorio caudino e dall’altro l’amministrazione provinciale, accusata a più riprese di essersi “dimenticata” del territorio. Un conflitto latente che va avanti da anni, ma che ultimamente sembra essersi accentuato, nonostante lo sforzo dei rappresentanti locali presso la Provincia stessa o gli enti sovracomunali come la Comunità Montana del Partenio.
Del resto, non è un caso se a sollevare pubblicamente la questione sia stato anche il presidente del Parco del Partenio Gianvito Bello, il quale in una intervista rilasciata a questo giornale qualche giorno fa ha messo in evidenza come Palazzo Caracciolo non mostri alcun interesse per i progetti fin qui realizzati ed in programma, al contrario di province come Benevento e Caserta. Un atto d’accusa forte ed autorevole, che ha rimbombato nelle stanze della provincia. Ma che, alla luce di quanto sta ancora accadendo e presumibilmente accadrà, evidentemente è servito a ben poco.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine 7 marzo

domenica 12 marzo 2006. Letture: 1907.


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