Attualità - Valle Caudina. I comuni del comprensorio pronti a partire con il nuovo ambito del Piano di Zona A8

Foto Valle Caudina

CERVINARA – Il nuovo Piano di Zona sociale A8, quello nato dalle ceneri dell’ex A4 e che adesso comprende tutti e quattro i comuni del comprensorio caudino, è oramai pronto a partire. Le amministrazioni comunali dei quattro comuni che ne fanno parte (Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Roccabascerana) sono al lavoro, ora che le ferie estive sono praticamente finite quasi per tutti, per accelerare sulla costituzione del “nuovo” ambito.
Un ambito, quello caudino, che si annuncia particolarmente importante nel complesso e variegato panorama dei servizi sociali da erogare a quella vasta sacca di popolazione che da sola non riesce ad assicurare una esistenza dignitosa alla propria famiglia. In particolare, quella che si annuncia come la vera novità del nuovo ambito A8, partito in via sperimentale con la “benedizione” dell’assessore regionale alle politiche sociali Rosetta D’Amelio e l’avallo dalla prima ora del primo cittadino di Cervinara Franco Cioffi (al quale va riconosciuta la valenza politica della decisione di costituire un ambito esclusivamente caudino). E che prevede tra le altre cose anche l’interazione dei servizi che il piano di zona offrirà con quelli sanitari del distretto sanitario di Cervinara, che fa parte dell’Asl Av/2. Che è stato anche uno degli argomenti che hanno spinto i vertici del centrosinistra regionali a scindere il vecchio A4 e dare vita a tanti piccoli ambiti.
Una scelta, questa, che però non ha raccolto gli entusiasmi di tutti della prima ora, e anche ad oggi – con la decisione assunta in via ufficiale da tempo e per la quale manca solamente la ratifica da parte dei consigli comunali dei comuni interessati – vede la presenza di una folta schiera di scettici sulle reali capacità del piccolo ambito caudino di poter far fronte a tutte le richieste che verranno dalla popolazione. Per evitare il fallimento, opinione questa condivisa da tutti, sarà necessario che la Regione Campania metta in campo tutte quelle che sono le proprie disponibilità finanziarie, al fine di ridurre il gap anche in termini di contributi economici che esistono tra i vari ambiti della provincia di Avellino, e permettere quantomeno al nuovo A8 di poter sopravvivere dignitosamente e di non collassate su se stesso, garantendo i livelli occupazionali precedenti e onorando gli impegni presi con le tante famiglie che oggi, proprio grazie al Piano di Zona, hanno meno preoccupazione per tirare avanti.
Una prospettiva sulla quale la stessa D’Amelio ha promesso ampie rassicurazioni agli amministratori caudini, che adesso attenderanno seduti sulla riva del fiume. Sperando di non dover dar vita ad un nuovo e a questo punto controproducente braccio di ferro con Palazzo Santa Lucia.

Fonte: Ottopagine 29 agosto 2006

giovedì 31 agosto 2006. Letture: 1869.


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