Attualità - Valle Caudina Pdz A8, l’assessore Pisaniello: “Basta scippi al comprensorio”

Foto Valle Caudina

VALLE CAUDINA – Dopo lo smembramento del Piano di Zona sociale A4, a seguito della delibera regionale del 12 maggio scorso, per l’universo dei servizi sociali caudini è nata ufficialmente una nuova era. E’ nato infatti il nuovo ambito del Piano di Zona caudino, l’A8, che racchiude i comuni di Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Roccabascerana. Una scelta ratificata lo scorso 9 agosto. Sull’argomento interviene adesso il delegato al piano di zona, e assessore alle politiche sociali e cultura di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisaniello.

Non pochi amministratori locali hanno manifestato, anche attraverso interviste pubbliche, non poche perplessità rispetto a questo smembramento lamentando, innanzitutto, di non essere stati coinvolti, vedendosi calare dall’alto una decisione che meritava di essere almeno spiegata preventivamente, atteso che le politiche sociali sono un argomento estremamente delicato ed importante, soprattutto in zone come le nostre. I più scettici sembravano essere proprio alcuni amministratori della Valle Caudina, certi che l’esiguità dei finanziamenti ricevuti e l’ambito decisamente limitato anche quanto a popolazione, avrebbe pregiudicato l’erogazione dei servizi che erano stati garantititi dal vecchio Piano Sociale di Zona A4.

“Il Piano di Zona Sociale rivestiva e riveste un ruolo troppo importante nell’azione amministrativa e nella vita di una piccola comunità per poter essere considerato solo un episodio marginale – esordisce –. La delibera regionale del maggio scorso non poteva non generare diffidenze e perplessità sia per il contenuto che per il modo con cui ce la siamo visti piombare addosso. Senza dimenticare che veniva calata in una realtà che ha vissuto l’esperienza del vecchio Piano Sociale di Zona A4, positiva sotto molti punti di vista, soprattutto per quanto riguarda l’offerta dei servizi ed il lavoro svolto da tutti i componenti dell’Ufficio di Piano. Anzi mi corre l’obbligo di un ringraziamento. Non so come andranno le cose in un prossimo futuro, precisamente da marzo dell’anno prossimo quando il vecchio piano di zona cesserà di erogare i servizi, per cui è doveroso ringraziare per il lavoro svolto, talora anche in situazioni precarie e difficili, tutti i componenti l’ufficio di piano, dal direttore Raffaele D’Elia a tutti quelli che in questi anni vi hanno lavorato. Come amministratore posso testimoniare non solo la loro competenza – spiega l’assessore –, quanto soprattutto la loro disponibilità in un settore dove competenza, senso civico ed attenzione agli altri non possono non sposarsi che tra loro per venire incontro ai bisogni della gente. Unitamente ad un notevole sforzo di fantasia creatrice soprattutto nei momenti in cui le risorse finanziarie mancavano, erano insufficienti o tardavano ad essere erogate. L’idea, quindi, di dover cominciare tutto non poteva non spaventare. L’idea di essere divisi, mentre altre zone dell’Irpinia restano unite, ed hanno anche maggiore peso politico e contrattuale, e quindi maggiori risorse, non poteva non generare che inquietudine. Gli incontri sono serviti a chiarire molte cose. I comuni dell’ambito A4 e A8 insieme avrebbero potuto meglio gestire le risorse e nessuno dei due ambiti sarebbe stato costretto ad incominciare tutto (o quasi) daccapo, ma onestamente non ci sono i tempi e le condizioni per spiegare le motivazioni di questa opinione. Il 15 settembre è il termine ultimo per presentare la progettazione e non possiamo permetterci il lusso di rimanere fuori.

Del resto sono certo – assicura Pisaniello – che anche fra i comuni dell’Ambito A4 non manca qualche amministratore che disdegna questa unione. La visione è un poco miope, tuttavia è auspicabile che fra qualche tempo, sperimentato quello che c’è da sperimentare, un discorso di tipo diverso si possa fare. I servizi sociali hanno bisogno di fantasia, capacità progettuale, ampie visione e capacità di raccordo. Non servono ad irrigare l’orto di casa. Forse è anche per questo che il divario fra noi e l’Alta Irpinia continua a crescere. Per garantire gli stessi servizi erogati in passato, occorre una perfetta sintonia fra i quattro sindaci ed i loro delegati. La prima riunione ha dimostrato la volontà di tutti di agire insieme. Le decisioni sono state assunte in maniera concorde. La presidenza a Rotondi, il comune capofila e sede del coordinamento istituzionale è Cervinara, a San Martino l’Ufficio di piano. Per partire bene – prosegue il delegato caudino – e per superare le difficoltà che le scarse risorse assegnate creeranno, abbiamo bisogno di un Ufficio di Piano adeguato e soprattutto di un direttore che ci garantisca una progettazione consona agli standard richiesti. Non è facile impiantare ex novo una programmazione partecipata. L’impegno è quello di individuare in tempi brevi la persona adatta, espressione dell’intero coordinamento”.
Parole chiare che rendono bene l’idea di quanto siano importanti le sfide che attendono il neonato piano di zona A8.
“I sindaci dei quattro comuni, gli assessori delegati vogliono andare oltre. Il Piano di Zona può e deve essere un volano per affrontare altri discorsi d’interesse comune, per dire – conclude l’assessore Pisaniello – che la Valle Caudina non può essere ancora considerata terra di conquista, terra di confine e quindi di nessuno. Non può continuare a valere il divide et impera”.

Fonte: Ottopagine 12/08/2006

lunedì 14 agosto 2006. Letture: 3632.


Commenti

commenti

Forse ti possono interessare anche queste notizie