Calcio - Cervinara, stadio dedicato a Roberto Cioffi. L’intervista al nipote.

Foto Cervinara

L’evento nell’evento che, dopo anni di oblio, Cervinara rende onore e merito a don Roberto Cioffi, meglio conosciuto come onn’Tutto, il simpatico nome affibbiatogli in Piazza Trescine, la diceva lunga sulle sue capacità innate, sia come uomo politico sia come storico presidente vincente dell’Audax. Incontriamo il nipote Roberto, cresciuto sui campi di calcio e tifosissimo dell’Audax nel sangue. Ha rilasciato un’intervista a UserTv a pochi minuti dal fischio d’inizio della Semifinale nazionale tra il Cervo e il Vastogirardi, compagine molisana, da prendere con le molle. Buona lettura e AVANTI AUDAX CERVINARA.

L’attesa è stata abbastanza lunga, ma sembra tutto scritto come in una favola sportiva d’altri tempi. L’Audax del tuo caro Nonno lotta per la serie D. Come vivi queste ore?

Sì, Valerio è una favola che ci auguriamo abbia il finale migliore. Sono momenti unici e irripetibili che tutta la cittadinanza sta cercando di godersi al meglio. Cervinara ha ampiamente dimostrato di valere categorie superiori, sia per le grandi qualità, sia per il pubblico che offre ogni domenica sugli spalti, sia per le grandi qualità della società a livello sportivo e dirigenziale. Da tifoso cerco di mantenere il giusto mix frenesia/razionalità.

La polveriera esplosa dopo la prima ordinanza prefettizia, che vietava l’accesso allo stadio proprio in questa giornata di aggregazione e agonismo pulito, ha scatenato un putiferio in tutta Cervinara. Qual è il tuo punto di vista sulla vicenda?

Un provvedimento iniziale inaspettato, oltre che con una tempistica scorretta in quanto “ordinato” a distanza di pochissimi giorni dalla partita. Ingiusto anche nei confronti della tifoseria Cervinarese che da sempre ha un’etica sportiva invidiabile anche al di fuori dei confini provinciali. Per fortuna tutto si è risolto per il meglio grazie alla perspicacia del sindaco Filuccio Tangredi e della società in qualità del presidente Joe Ricci.

Purtroppo, non hai avuto la fortuna di poter vedere una partita con lui, dal vivo, a causa della prematura scomparsa. Oggi sarà al tuo fianco sulle gradinate dello stadio intitolato a lui. Come immagini Nonno Roberto al seguito del suo Audax Cervinara e cosa ti ha tramandato la tua Famiglia, legatissima a questi Colori?

Non l’ho conosciuto personalmente, essendo nato 3 anni dopo la sua scomparsa, ma senz’altro sarebbe stato orgoglioso di questi ragazzi. Di sicuro se ci fosse stata la possibilità di vivere la partita insieme a lui e poterne condividere l’esultanza ad un gol del Cervo, sarebbe stato bellissimo.

Raccontaci la storia di questa intitolazione e il lungo cammino per conquistare questa vittoria della Memoria calcistica Cervinarese. Come avete accolto questa splendida onorificenza?

L’intitolazione dello stadio al nonno parte da lontano, esattamente dal 1980 l’anno del terremoto e della sua morte. Lo stadio era già intitolato a mio nonno con regolare delibera comunale, ma di questa delibera non si trovò più traccia. La nostra famiglia ha sempre sperato che durante questi lunghi anni, le varie amministrazioni susseguitesi, prendessero in considerazione questo riconoscimento. Per fortuna, tutto si è risolto per il meglio ed è stata una cosa inaspettata e bellissima per la mia famiglia. Un riconoscimento doveroso e meritato a detta di tutta la popolazione.

Il tuo parere sulla gestione Ricci, sull’operato dell’allenatore Pasquale Ferraro e sulla squadra che resterà negli annali del calcio Campano, non solo Caudino.

C’è solo da elogiare Joe Ricci un presidente che ha grandi competenze calcistiche. Non era facile dopo la cocente eliminazione avvenuta nello spareggio con la Sanità Napoli, che all’epoca ci negò l’accesso in Eccellenza, riuscire nell’impresa di ricostruire con tanta passione e sacrifici una società forte e una squadra vincente. La scelta di portare in panchina mister Ferraro né è la dimostrazione, un allenatore che stimo molto per il suo modo di intendere il calcio moderno e con una carriera calcistica di tutto rispetto. Oltre a riconoscergli i meriti sportivi c’è da sottolineare che ha contribuito a creare un gruppo stupendo anche a livello umano.

L’unico neo della stagione potrebbe essere l’addio mal digerito dalla tifoseria dell’ex Capitano Simone Cioffi. L’ex Bandiera del Cervo ,dopo una manciata di giornate, ha fatto una scelta di vita molto difficile, firmando, a campionato in corso, proprio con l’odiato Sorrento fc. Tuo nonno era conosciuto per la ferrea volontà di puntare sul ritorno a casa degli atleti Cervinaresi esuli. Come avrebbe reagito Don Roberto?

Simone resterà una bandiera per il calcio cervinarese ed un capitano che durante la sua militanza all’Audax ha trasmesso al gruppo uno spirito vincente. Riguardo la sua scelta di trasferirsi al Sorrento non entro nel merito, ma posso dire che se mio nonno lo avesse avuto in rosa, da vecchio democratico (ride ndr) avrebbe cercato di trattenerlo, pur rispettando sempre la sua volontà finale.

Anche l’Audax degli anni Novanta ha conquistato ottimi risultati sul campo, sempre grazie alla strategia tracciata da Don Roberto Cioffi. Cervinara per vincere ha bisogno dei Cervinaresi Veraci o di quelli “adottati”. Cosa hai pensato alla rete di Alessio Befi, su suggerimento millimetrico di Mariano Clemente?

Mi ha fatto immensamente piacere che a risultare decisivi in termini di risultato ad Agnone col Vastogirardi, siano stati proprio Mariano ed Alessio. Il primo ha sfornato una prestazione sontuosa, non solo per gli assist fatti. ma anche per la fase difensiva svolta alla perfezione. Il secondo, beh, che dire di Alessio Befi? Il suo curriculum parla da solo. Si dimostra sempre più decisivo con i suoi strappi e le sue conclusioni vincenti. Un onore avere in rosa due calciatori Cervinaresi di livello persino superiore a questa categoria.

Infine, tra poco il Canada Roberto Cioffi sarà una bolgia. Tutta la popolazione sente la partita in maniera unica. Per chiudere, a te caro Robertino, carta biancabluazzurra…

Valerio, ti ringrazio dello spazio che mi hai riservato. Ora scappo a guardare l’Audax.e che questa bolgia porti i ragazzi a compiere il passo verso un’altra grandissima impresa! La finale nazionale. Noi ci creDiamo!!!

Fonte: Valerio Criscuoli, Usertv

lunedì 29 maggio 2017. Letture: 150.


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