Airola

La storia di Airola

Viene ricordata per la prima volta nel 997, anche se qualche studioso vuole che possa aver avuto origine da un predio di Airoaldo (o fondo di Arioaldi figlio di Roaldi), citato in un documento dell'820.
Diversamente, altri fanno notare che l'attuale Valle Caudina non è nel guastaldato longobardo di Caudense, il "finibus Caudensis" dell'820, rientrando piuttosto in "finibus Canosinis". Airola trarrebbe quindi nobili origini dalla prima Chiesa cluniacense di San Gabriele Arcangelo in Airola, edificata nel 959 come dipendenza dell'abbazia di San Michele Arcangelo del monte Argano di Arpaise, dopo l'assedio dei Saraceni, popolata, secondo quanto dice l'Anonimo Cassinese nella Cronaca di San Benedetto, dopo la peste del 1106.

Ebbe parecchi feudatatari; nel 1437 fu assalita e saccheggiata da Antonio Caldora, per Alfonso d'Aragona; fu ripresa da Marino Boffa, per Renato d'Angiò, per essere riconquistata subito dopo dallo stesso Alfonso.
Nel 1460 viene assediata da Ferdinando I e venduta ai Carafa.
E' donazione di Carlo V ad Alfonso d'Aragona, il quale nel 1575 la vende a Ferrante Caracciolo. Nel 1792 diventa città regia. La facciata della Chiesa dell'Annunziata è del Vanvitelli.

Airola : come arrivarci


In Auto
Per chi viene da Nord, basta uscire dalla A1 Roma-Napoli a Caserta Sud e proseguire in direzione Benevento, sulla Statale n.7.
Per chi viene da Sud, basta uscire dalla A3 ad Avellino e prendere la direzione Ospedaletto, proseguendo per Summonte, Sant'Angelo a Scala e Pietrastornina, fino a San Martino Valle Caudina.

in Treno e in Autobus
La Valle Caudina è attraversata dalla linea ferroviaria Benevento Napoli e da un servizio di autolinee che effettua lo stesso percorso.
Per saperne di più sul servizio, sui costi e gli orari di treni e autobus, puoi consultare la pagina di vallecaudina.net dedicata agli orari dei treni e degli autobus.

Turismo a Airola

Viene ricordata per la prima volta nel 997, anche se qualche studioso vuole che possa aver avuto origine da un predio di Airoaldo (o fondo di Arioaldi figlio di Roaldi), citato in un documento dell'820.

Diversamente, altri fanno notare che l'attuale Valle Caudina non è nel guastaldato longobardo di Caudense, il "finibus Caudensis" dell'820, rientrando piuttosto in "finibus Canosinis". Airola trarrebbe quindi nobili origini dalla prima Chiesa cluniacense di San Gabriele Arcangelo in Airola, edificata nel 959 come dipendenza dell'abbazia di San Michele Arcangelo del monte Argano di Arpaise, dopo l'assedio dei Saraceni, popolata, secondo quanto dice l'Anonimo Cassinese nella Cronaca di San Benedetto, dopo la peste del 1106.

Ebbe parecchi feudatatari; nel 1437 fu assalita e saccheggiata da Antonio Caldora, per Alfonso d'Aragona; fu ripresa da Marino Boffa, per Renato d'Angiò, per essere riconquistata subito dopo dallo stesso Alfonso.Nel 1460 viene assediata da Ferdinando I e venduta ai Carafa.

E' donazione di Carlo V ad Alfonso d'Aragona, il quale nel 1575 la vende a Ferrante Caracciolo. Nel 1792 diventa città regia.
La facciata della Chiesa dell'Annunziata è del Vanvitelli.

Dati su Airola

Superficie territoriale: 14,9 Kmq
Altitudine: 270 metri slm
Popolazione residente: 7.780
Densità demografica 522 abitanti/KmQ
Denominazione abitanti: Airolani
Santo Patrono: S. Giorgio Martire
CAP: 82011
Prefisso telefonico: 0823
Distretto e area locale: Caserta
Rete Urbana: Airola
Scuole: 10
Luoghi di culto: 9
Farmacie: 2
Uffici Postali: 1
Sportelli Bancari: 2
Giorno di mercato: Giovedì