Cronaca - Arpaia. E’ un pensionato di 66 anni la vittima dell’incidente ferroviario

A distanza di circa due anni dall’ultimo incidente mortale le rotaie della tratta ferroviaria, Benevento–Cancello via Valle Caudina, tornano a tingersi di sangue.
Nella tarda mattina di oggi il treno, partito dalla stazione di Benevento e diretto verso Napoli, ha investito il 66enne Giuseppe Guida, un pensionato di Arpaia. L’impatto è stato violentissimo e l’anziano è morto sul colpo.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della compagnia di Montesarchio, al comando del capitano Franzese, l’incidente è avvenuto in una sorta di curva. Il manovratore del treno si è trovato all’improvviso di fronte il pensionato che era quasi in mezzo ai binari e ha tentato inutilmente di arrestare il convoglio azionando i freni di emergenza.

L’allarme è stato dato immediatamente e sul posto si sono portati i soccorritori che hanno potuto solo raccogliere i resti del corpo. A causa delle condizioni del corpo infatti, è stata difficoltosa anche l’identificazione dell’uomo, che è stata ottenuta infine con il contributo di alcuni cittadini di Arpaia.
A quanto sembra, Giuseppe Guida possedeva un appezzamento di terreno a poca distanza dal luogo dell’incidente dove si recava più volte al giorno attraversando i binari. Forse questa volta non ha sentito l’arrivo del treno ed è stato investito. Questa è una delle ipotesi ma i carabinieri della compagnia di Montesarchio, a causa della dinamica del fatto, non si sentono di escludere l’ipotesi di un suicidio.

E’ stata comunque una tragedia che ha molto colpito le tante persone che si sono recate sul posto. Circa due anni fa, a non molta distanza dal luogo dell’incidente di oggi, avevano trovato la morte due operai rumeni. In quella occasione i due che erano a bordo di un’auto avevano attraversato un passaggio a livello incustodito e non si erano accorti dell’arrivo del treno.
Tra breve i passaggi a livelli dovrebbero sparire per far posto a dei viadotti ma a quanto sembra la pericolosità di quella tratta ferroviaria resta sempre alta.

Fonte: Retesei

mercoledì 19 settembre 2007. Letture: 2163.


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