Cronaca - Avellino. Convalidato l’arresto di Antonio Giuseppe Romagnuolo

Resta in carcere Antonio Giuseppe Romagnuolo, l’imprenditore tratto in arresto ieri dai carabinieri, con l’accusa di possesso di armi da fuoco. Tre pistole, con matricola abrasa, un fucile e diverse munizioni, sono state rinvenute dai carabinieri in un casolare che si trova alla contrada Sacconi di Pietrastornina.

Il casolare è di proprietà di un parente della moglie dell’imprenditore che è originaria di Pietrastornina. Il gip del tribunale di Avellino, Cassano, ha convalidato l’arresto mentre ha fatto cadere l’accusa di porto d’armi da fuoco in luogo pubblico.Il 51enne, padre di cinque figli, assistito dall’avvocato Paola Forcione, non si è avvalso della facoltà di non rispondere ed ha fornito la sua versione dei fatti al giudice per le indagini preliminari. Secondo la ricostruzione di Romagnuolo le tre pistole, una 7 e 65 e due calibro 38, tutte bene oleate e pronte all’uso, erano in suo possesso da circa venti anni,anzi, una era del nonno. Il fucile, invece, che è stato rubato lo scorso anno ad Airola, lo aveva trovato su uno dei suoi cantieri. L’uomo, però, non aveva mai denunciato il possesso delle armi.

All’interno del casolare erano state rinvenute anche diverse targhe di veicoli ma si tratta di auto di proprietà dell’uomo che sono state rottamate. L’avvocato Forcione ha tenuto a precisare che al suo assistito non è stato contestato alcun reato, neanche di associazione esterna, di natura camorristica. Il legale ha anche annunciato che farà ricorso al tribunale del riesame per ottenere la scarcerazione del suo assistito. Intanto le armi sono state poste sottosequestro e spedite al Racis di Roma dove saranno sottoposte ad alcuni esami per verificare se sono state usate in scontri a fuoco o in altri tipi di azioni criminose.

Fonte: Retesei

sabato 21 aprile 2007. Letture: 2357.


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