Cronaca - Bonea. Arrestati un rapinatore e due spacciatori

Il 10 luglio 2006, verso le ore 00.30, in Bonea (BN), due sconosciuti, a volto scoperto, dopo aver divelto il portone di ingresso, si introducevano nell’abitazione di tale MAIETTA Enrico e dopo averlo immobilizzato unitamente alla propria convivente, si impossessavano di un telefono cellulare. I due si allontanavano subito dopo a bordo di un’autovettura Volvo SW di colore scuro.

Le relative indagini, avviate dalla Stazione Carabinieri di Montesarchio, permettevano di acclarare univoci ed inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti di CECERE Palazzo Carmine, 31 enne di Bonea, già noto alle forze dell’ordine, tra l’altro possessore di un’autovettura simile a quella usata dai rapinatori per la fuga. La Procura della Repubblica di Benevento, concordando con le risultanze investigative dell’Arma, richiedeva ed otteneva dal GIP ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del CECERE Palazzo, ritenuto responsabile della rapina. Questi veniva rintracciato la notte scorsa presso la propria abitazione e dichiarato in arresto, veniva associato alla locale Casa Circondariale.

Sempre la notte scorsa gli stessi Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio nel corso dello stesso servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento, hanno identificato e tratto in arresto, per detenzione fini spaccio sostanze stupefacenti, due giovani studenti, entrambi di Airola, Melisi Luigi Giovanni, 18enne, e Migliore Francesca, 18enne. L’operazione antidroga, che si inquadra nell’ambito della più ampia attività di controllo del territorio finalizzato a reprimere fiorenti attività di minuto spaccio di droghe negli ambienti frequentati da giovani, conseguiva all’ispezione dell’autovettura Mercedes, classe E 270, su cui viaggiavano i due. A seguito della quale i militari rinvenivano della sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, già suddivisa in sei dosi del peso complessivo netto di gr. 3,05, nonché un pezzo di sostanza stupefacente del tipo “hashish” del peso di gr.4,1.
I due ragazzi, espletate le formalità di rito, sono stati tradotti in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Fonte: Retesei

sabato 24 marzo 2007. Letture: 2555.


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