Cronaca - Cervinara. Aggressione in pieno centro, arrestati due marocchini. Paura in Piazza Trescine, vittima la proprietaria di un bar

Foto Cervinara

CERVINARA – Giornata da dimenticare in Piazza Trescine. La signora A. R., 50enne gestrice del Caffé Trescine, posizionato in pieno centro, è stata aggredita verbalmente in modo violento da un extra comunitario proveniente dal Marocco.
I fatti si sono svolti alla luce del giorno: lo straniero, proveniente da San Martino Valle Caudina, era in compagnia di un suo connazionale. I due sono entrati nel bar per telefonare dall’apparecchio pubblico che si trova nell’esercizio. Dopo aver terminato le chiamate, durate parecchi minuti, la donna ha notificato loro il numero di scatti effettuati e la relativa somma da pagare, pari a 50 euro per il primo e 13 per il secondo. L’importo minore è stato pagato senza problemi da chi di dovere, mentre l’altro marocchino, probabilmente ubriaco, ha inveito contro la barista gridando frasi pesantemente offensive, mettendo in forte agitazione la signora che ha invitato i due immigrati a lasciare il locale, rinunciando alla cifra dovutale. Dopo questa sollecitazione, il forestiero più scalmanato ha continuato imperterrito negli insulti, fino a quando sono intervenuti dei cittadini cervinaresi a calmare gli animi. La situazione, però, si è aggravata ulteriormente. Si è arrivati, infatti, per cause sconosciute, alla rissa tra i due cittadini di colore, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che li hanno tratti in arresto. Per uno di loro è stato emanato il provvedimento d’espulsione, in quanto egli era sprovvisto di permesso di soggiorno e per di più aveva precedenti nel suo paese d’origine per violenze. L’altro invece è stato rilasciato, anche perché aveva consigliato all’amico di pagare e aveva mantenuto un atteggiamento corretto durante l’episodio. Per la signora tanta paura e un forte stato di shock. Purtroppo, non è il primo caso di tafferugli in cui i protagonisti sono persone di altra nazionalità. Sarebbe opportuno aumentare i controlli sul territorio, perché tra i tanti lavoratori s’infiltrano spesso criminali senza scrupoli, che non rispettano la legge.

Valerio Criscuoli, Corriere dell’Irpinia, 14/08/2006

mercoledì 16 agosto 2006. Letture: 1932.


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