Cronaca - Cervinara. Ancora una bomba contro un’attività commerciale

Foto Cervinara

Ancora un’esplosione ha squarciato il silenzio della notte a Cervinara. Si tratta del terzo attentato che si verifica nel centro caudino nell’arco di meno di una settimana. Questa volta ad essere preso di mira è un accorsato negozio di abbigliamento che si trova lungo la centralissima via Roma a pochi metri da piazza Trescine dove si trova la sede del comune e dove sono ubicati diversi bar. L’esplosione è avvenuta quando era da poco passata l’una e mezza. Una bomba carta è stata posizionata davanti ad una vetrina ed è poi stata fatta esplodere.

La strada dove si trova il negozio è abbastanza stretta e al detonazione si è sentita nel raggio di diversi chilometri. Qualcuno che abita nei paraggi ha capito cosa fosse successo ed ha avvisato il proprietario che si è precipitato in via Roma ed immediatamente ha dato l’allarme. Sul posto si sono portati gli agenti di polizia del commissariato di Cervinara, diretto dal vice questore Tinessa, che hanno dato subito il via alla ricerca degli attentatori che sembrano essere svaniti nel nulla.

I detectives del commissariato stanno indagando anche sugli altri due episodi che si sono verificati nel centro caudino nel giro di poco meno di una settimana. Il primo attentato è stato effettuato, nella notte tra venerdì e sabato, in via Casino Bizzarro ed ancora non si è capito verso chi era rivolto, dato che la bomba carta è stata fatta esplodere su un marciapiede. Il secondo si è registrato nella zona ASI, nella notte tra lunedì e martedì, contro un’azienda che produce prodotti di vetro. Con il terzo, invece, si è tornati in paese, nel suo cuore.

La bomba ha danneggiato una vetrina posizionata quasi ad angolo. E l’esplosione è avvenuta quando c’era ancora qualche avventore nei bar di piazza Trescine che tirano sempre tardi. Il proprietario del negozio, così come le vittime degli altri due attentati, ha dichiarato alla polizia di non aver ricevuto alcuna richiesta estorsiva e gli investigatori credono in questa ricostruzione. Gli uomini di Tinessa hanno la netta sensazione di trovarsi di fronte ad un modus operandi diverso da parte di questa ipotetica organizzazione criminale.

L’ipotesi è che prima si vuole seminare il terrore ed il panico e poi qualcuno, con calma, contatterà imprenditori e commercianti, per chiedere il pizzo. Anche nella notte sono state effettuate diverse perquisizioni domiciliari e tanti pregiudicati sono stati ascoltati. C’è la massima segretezza sulle indagini e soprattutto sul fatto se sia stato trovato qualche elemento o meno che possa essere utile ad individuare gli attentatori. Per il momento l’unica cosa certa è che Cervinara comincia ad avere paura perché sta ritornando un clima plumbeo che si credeva oramai appartenesse solo al passato.

fonte: Retesei

giovedì 27 ottobre 2005. Letture: 3866.


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