Mercoledì, 8 Ottobre 2008

Cronaca - Cervinara. Arrestato un poliziotto in servizio alla Questura di Roma



Usura su larga scala ai danni di piccoli e medi imprenditori con il reimpiego degli illeciti profitti in attività commerciali. Era questo il fine della organizzazione criminale smantellata all’alba di stamani a Salerno ed in provincia dagli uomini della Direzione investigativa antimafia che hanno tratto in arresto 11 persone, tra le quali spicca il nome del consigliere comunale Vincenzo Bove, che sino al 2004 era delegato alla movida salernitana.

Nell’ambito dell’operazione sono state poste sotto sequestro sette società titolari di noti locali pubblici. Nel mirino degli inquirenti sono finiti i bar 089 e il Caffé dell’Amore di Salerno, il “Café Café ” e il “Sant’Eustachio” di Roma, il primo sulla Nomentana, il secondo in pieno centro, nella zona tra Pantheon e Piazza Navona. Inoltre, sono stati sequestrati i ristoranti I Butteri di Salerno e Vietri sul Mare.

Tra gli arrestati figura anche un ispettore di polizia, nativo di Cervinara, in provincia di Avellino, ma residente a Roma. Si tratta di Antonio Pisaniello 50 anni che a differenza degli altri finiti in carcere deve rispondere solo di estorsione e minacce. In pratica l’ispettore di polizia secondo gli inquirenti era l’esattore dell’organizzazioni nella capitale. Diversa invece la posizione di Vincenzo Bove, 38 anni, avvocato e consigliere comunale dal 2001, quando fu eletto nella lista Progressisti per Salerno, ottenendo successivamente la delega alla Movida, rimessa nelle mani del sindaco nel 2004.

Bove secondo l’accusa attraverso il suo ruolo di consigliere comunale facilitava l’ottenimento di provvedimenti amministrativi per l’esercizio delle attività commerciali e metteva in circolo anche i suoi illeciti guadagni derivanti dall’usura da lui stesso praticata. A riguardo ci sarebbero pedinamenti e intercettazioni effettuati dagli uomini della Dia presso istituti di credito. Nell’organizzazione, il cui giro d’affari si aggirerebbe intorno al 10 milioni di euro, un ruolo di particolare rilievo l’avrebbe ricoperto Pietro Selvino 43 enne di Angri, esponente di spicco del clan camorristico Tempesta, capeggiato dal defunto Tommaso Nocera, e ritenuto dagli inquirenti capo del gruppo criminale.

In carcere sono finiti inoltre Domenico Zeno 52enne di San Cipriano Picentino, Paolo Romano, 52 anni di Salerno, Massimo Sileo 41enne di Pellezzano (Salerno), Matteo Palma di San Marzano sul Sarno (Salerno) e poi Crescenzo De Vivo 43enne di Angri (Salerno), dipendente di una banca di credito cooperativo, Domenico Chiavazzo di 26 anni e Guglielmo Iovane 33 anni, anche loro di Angri ed infine Oreste Mazza, 44 enne domiciliato ad Angri ma residente a Roma, dove è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Rebibbia. Tutti gli altri invece sono stati rinchiusi nel carcere di Salerno ad eccezione dell’ispettore di Polizia rinchiuso nel carcere militare romano di Forte Boccea.

Inoltre, la procura della Repubblica di Salerno ha emesso anche 12 avvisi di garanzia, tra i quali figurano due vigili urbani di Vietri sul Mare (Salerno), sospesi dal servizio per aver omesso i controlli nella fase di ristrutturazione del ristorante I butteri di Vietri sul Mare (Salerno). Su disposizione della magistratura le attività commerciali non sono state chiuse, ma affidate ad un custode giudiziale. Nei sei esercizi commerciali operano infatti una quarantina di dipendenti. Infine, gli uomini della Dia hanno acquisito, nel corso delle perquisizioni, documenti ed hanno sequestrato anche titoli bancari e conti correnti.

Fonte: Retesei

Martedì 20 Dicembre 2005. Letture: 3123. Leggi i commenti.

Nessuno.

Invia questo articolo per e-mail. Invia questo articolo per e-mail.

I commenti sono disabilitati.

Forse ti potrebbero interessare anche questi articoli