Cronaca - Cervinara. Baraccati occupano il Comune

Foto Cervinara

Cresce la tensione a Cervinara sulla vicenda degli appartamenti in costruzione dell’Istituto Autonomo Case Popolari in via Casino Bizzarro. Dopo una domenica di tregua, questa mattina una trentina di persone ha impedito agli impiegati di recarsi negli uffici del palazzo comunale un piazza Trescine.

Sul posto si sono recati gli agenti del commissariato di polizia di stato , diretti dal vice questore Tinessa, che dopo una breve trattativa è riuscito a far entrare il personale mentre i manifestanti sono rimasti lungo le scale. I motivi della protesta sono noti: da diversi anni i 60 appartamenti sono in costruzione in via Casino Bizzarro.
Le abitazioni sono state realizzate per coloro che da 25 anni oramai vivono nei prefabbricati ed alcune famiglie si trovano con i loro containers proprio a pochi metri dal cantiere. Gli appartamenti sono finiti ma mancano di acqua, luce e gas ed in più devono essere realizzati alcuni lavori di manutenzione all’interno dei piazzali.

Purtroppo la ditta che ha avuto un appalto i lavori è fallita e da diversi mesi i lavori cono completamente fermi. Le famiglie sono stanche soprattutto perché la cattiva stagione si avvicina e vedono profilarsi un altro rigido inverno da trascorrere nelle baracche. Il freddo intenso, la neve, la pioggia. sono dei veri e propri nemici soprattutto per i più deboli, ossia, anziani, bambini e malati. Ed in più bisogna ricordare che dopo oramai un quarto di secolo, i prefabbricati sono diventati un ammasso di lamiere fatiscenti dove le condizioni di vita sono davvero disumane. E così la rabbia degli assegnati cresce ogni giorno di più.

Lo scorso fine settimana diversi appartamenti sono stati occupati ma anche in questa occasione dopo una lunga trattativa le persone sono giunte a più miti consigli. Ma la tregue è durata solo 24 ore e questa mattina la mobilitazione è ricominciata e la protesta si è spostata in piazza Trescine. Al comune questa mattina non c’era il sindaco, Franco Cioffi, ad incontrare manifestanti è stato l’assessore ai lavori pubblici, Filuccio Tangredi. Non si può dire che l’incontro sia stato privo di tensioni. L’assessore ha cercato di spiegare che in giornata il primo cittadino provvederà ad effettuare l’assegnazione degli alloggi ma per entrare negli appartamenti ci vorrà ancora il tempo necessario per ultimare i lavori.

E la notizia non è stata presa a cuor leggero anche perché a quelle persone sono diversi mesi che viene promesso ufficialmente la consegna delle abitazioni, salvo poi smentire tutto. I più disperati sono arrivati addirittura a chiedere di poter dormine nelle scuole con le loro famiglie. Insomma la vicenda si trascina senza soluzione ed intanto l’inverno vero sta per arrivare e questo non aiuterà di certo a far scemare la tensione. In più bisogna segnalare che, oltre ai legittimi assegnatati, le abitazioni vengono occupate anche da chi non ha diritto e si cominciano a registrare anche dei danneggiamenti.

Fonte: Retesei

lunedì 14 novembre 2005. Letture: 2081.


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