Cronaca - Cervinara. Bruciano i monti del Partenio

Foto Cervinara

Purtroppo le montagne di Cervinara non potevano restare immuni dalla furia distruttrice del fuoco che sta creando gravissimi danni anche in provincia di Avellino. Dal primo pomeriggio di oggi, un violento incendio si è sviluppato nei pressi del vallone San Gennaro.

Si tratta di una località che si trova a mezza costa tra il paese e l’alta montagna vera e propria. Una zona interessata soprattutto da rovi e coltivazioni selvatiche. Già nei giorni scorsi si erano sviluppati dei pericolosi focolai ma le squadre antincendio della comunità montana del Partenio erano arrivate in tempo per evitare che il fuoco si propagasse.

Oggi, purtroppo, non è stato così. Il terreno secco, da oltre quattro mesi non piove, ed un leggero venticello hanno dato vigore alle fiamme che si sono propagate nel giro di pochissimi minuti. Ed ora nuvole di fumo e fiamme altissime si levano dalle montagne cervinaresi.
Sul posto sono convenute diverse squadre antincendio della comunità montana del Partenio, coordinate dallo stesso presidente Palerio Abate. Insieme a loro sono al lavoro vigili del fuoco e agenti del corpo forestale dello stato. I soccorsi hanno provveduto a circoscrivere l’area e stanno tentando di domare le fiamme. Ma la località è impervia e soprattutto il fronte del fuoco sembra essere molto vasto.

A questo punto si attende anche l’arrivo degli elicotteri antincendio del servizio della protezione civile della regione Campania, sperando che questi accorgimenti siano sufficienti per avere ragione del fuoco. Restano sconosciute le cause che hanno provocato questo ennesimo incendio ma sembra chiaro che dietro ancora una volta ci sia la mano dell’uomo. Gli appelli ad avere comportamenti responsabili si sprecano ma, purtroppo, le fiamme continuano a levarsi distruggendo migliaia e migliaia di ettari del nostro patrimonio boschivo.

Fonte: Retesei

lunedì 27 agosto 2007. Letture: 2151.


Commenti

  1. Sampei ha detto:

    E con questa estate la “cultura” del cervinarese medio cresciuto a zeze e tarantelle si sta portando via anche i boschi. Simpatico il servizio di retesei in cui il fuoristrada del comune ha inscenato un po’ di derapate a favore di telecamera a dimostrare quanto fossero “impegnati” nello spegnimento.

    Dopo ore di roghi non si e’ visto un elicottero ne tantomeno l’azione della varia umanità impiegata nelle squadre antincendio e’ stata di una qualche utilità. Dimenticavo, oggi è 27! Forse erano impegnati nel riscuotere il meritatissimo stipendiuccio.

  2. SdO ha detto:

    O oggi 29 Agosto la situazione è ancora peggio,dopo il lavoro svolto ieri pomeriggio dagli elicotteri che erano riusciti in qualche modo a spegnere la maggior parte dei focolai,oggi,causa raffiche di vento,i monti sono tornati a bruciare e sicuramente bruceranno tutta la notte,poichè nel cielo di elicotteri (fino a questo momento) non se ne vedono.
    Le cause che hanno innescato questo incendio,forse non si sapranno mai,o forse qualcuno lo sà e tace,intanto un’altra parte della verde irpinia stà andando al rogo.

    SdO

  3. ZioCiccio ha detto:

    Le cause si sanno. Troppi sciemi sulla faccia della terra.

  4. tutti complici.. ha detto:

    Tutti complici e solo una vittima la valle caudina….ma la comunità montana dove caz… stà!!!!si taglia e si bruciano gli alberi…e non si fà nulla per arrestare questo processo ormai diventato consuetudine..!!!quelli della comunità montana sono dei ladri!!!!si prendono lo stipendio senza far nulla!!!!non c è sorveglianza in montagna…sono incompetenti non conoscono neanche le leggi….e tiramm a campà!!!!!w l’Italia!

  5. Rosamaria ha detto:

    Ho LETTO IL COMMENTO DI ” TUTTI COMPLICI ” E SONO PIENAMENTE D’ACCORDO. GLI OPERAI DELLA COMUNITA’ MONTANA DURANTE L’INVERNO NON LAVORANO QUASI MAI, MA ALMENO DURANTE L’ESTATE INVECE DI ADDORMEANTARSI CHISSA DOVE POTREBBERò ALMENO “SALVARE” IL LORO POSTO DI LAVORO.

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