Cronaca - Cervinara. Svolta nelle indagini sui furti in appartamento

Foto Cervinara

Negli ultimi tempi a Cervinara si sono verificati diversi furti in appartamento provocando un vero e proprio allarme sociale nella popolazione. I ladri entravano di notte, svaligiavano gli appartamenti e poi sembravano dileguarsi nelle tenebre.

Sembravano quasi inafferrabili ma le forze dell’ordine non stanno certo a guardare. Già nei mesi scorsi il commissariato di polizia di stato di Cervinara, diretto dal vice questore Tinessa, aveva predisposto un mirato controllo del territorio che ha dato i suoi frutti. Una svolta su questo nuovo fronte si è verificato nella tarda serata di ieri quando i suoi uomini hanno tratto in arresto un cittadino albanese di 34 anni ed hanno fermato un altro straniero, che si è dichiarato cittadino algerino, ma che è in via di identificazione perché l’uomo avrebbe potuto fornire delle false generalità.

L’albanese era ricercato da tempo perché deve scontare la pena di un anno e quattro mesi di reclusione mentre quello che si è dichiarato cittadino algerino, è stato trovato in possesso di attrezzi atto allo scasso. E gli agenti del dottore Tiinessa hanno forti sospetti che i due potessero agire insieme. Gli stranieri sono stati fermati nei pressi della stazione di Cervinara, proprio sull’ultimo treno proveniente da Napoli che arriva nel centro caudino intorno alle 22,00. Visto che gli ultimi furti, quelli forse più gravi, si sono verificati in via Rettifilo che è la strada della stazione, gli investigatori del vice questore Tinessa pensano che i malviventi arrivassero a Cervinara con l’ultimo treno da Napoli, trovassero un nascondiglio dove trascorrere qualche ora e poi colpivano l’appartamento o la villetta presa di mira. Poi lasciavano la Valle Caudina a bordo di un’auto che veniva rubata sempre al proprietario della casa.

Insomma l’operazione della notte scorsa dovrebbe segnare una vera e propria svolta in questa vicenda. Comunque i servizi di controllo notturno del territorio devono per forza continuare perché, come dimostra questa storia, la Valle Caudina è sempre più rischio di penetrazione da parte di una criminalità spregiudicata che proviene dal napoletano.

Fonte: Retesei

mercoledì 3 maggio 2006. Letture: 1999.


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