Cronaca - Cervinara. Tratto in arresto 17enne implicato negli attentati estorsivi dello scorso autunno

Foto Cervinara

A quanto dichiarano gli investigatori, questa volta il cerchio sulla vicenda degli attentati esplosivi a Cervinara dello scorso autunno, si sarebbe veramente chiuso. Gli agenti del locale commissariato, diretto dal vice questore Tinessa, in collaborazione con i carabinieri, questa mattina alle sei hanno tratto in arresto un ragazzo di appena 17 anni.

Il minore è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare richiesto dalla procura presso il tribunale dei minori di Napoli ed accordato dal gip, perché accusato di estorsione aggravata e di partecipazione ad organizzazione malavitosa di stampo camorristico. Secondo le indagini, il 17enne sarebbe stato lo stretto collaboratore di Giuseppe Piccolo, il pregiudicato di Rotondi, finito in manette agli inizi del mese di dicembre.
Era Piccolo, secondo gli investigatori, ad aver messo a punto una serie di attentati che si erano succeduti ai danni di piccole attività nei comuni di Cervinara, Rotondi, Paolisi e Bonea, Sulla vicenda si era registrato un grande allarme sociale perché gli attentatori agivano con una grande spregiudicatezza. Ma proprio questo tipo di mentalità è risultata fatale. Nella rete di polizia e carabinieri era caduto prima Piccolo e gli attentati erano subito terminati ma polizia e carabinieri hanno continuato ad indagare sino a giungere anche al 17enne che, essendo minore, è stato associato al carcere scuola di Airola. Carabinieri e polizia sapevano che Piccolo non aveva potuto agire da solo ed il suo complice era stato anche individuato quasi subito ma trattandosi di un minore le indagini sono state per forza di cosa ancora più dettagliate.

Sino a quando non sono stati presentati elementi concreti che hanno spinto la procura presso il tribunale di minori a chiedere un’ordinanza di custodia cautelare. La cappa di paura che aveva avvolto una parte della Valle Caudina a questo punto sembra essersi diradata anche se l’attenzione deve restare sempre alta. Meglio non mollare la presa perché questa terra, per una svariata serie di motivi, sembra avere l’humus adatto per attirare l’attenzioni di criminali.

Fonte: Retesei

martedì 21 marzo 2006. Letture: 2004.


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