Cronaca - Cervinara. Zio abusa della nipote, arrestato dai carabinieri

Foto Cervinara

In paese se ne parlava da tempo e questa mattina è arrivata la brutta conferma. I carabinieri della stazione di Cervinara hanno tratto in arresto un 44enne del posto, muratore disoccupato, con l’accusa di violenza sessuale su una minore.
La minore che ora ha 15 anni è la nipote del 44enne e viveva con il padre viveva nella stessa abitazione dello zio.
A spiccare l’ordinanza di custodia cautelare è stato il Gip del tribunale di Avellino, Daniela Cortucci, che ha accolto la richiesta formulata dal pubblico ministero Aquilina Piciocchi, che ha coordinato gli accertamenti dei carabinieri.
Le indagini sono durate diverse mesi e sono partite da una denuncia presentata dalla madre della ragazza, separata da tempo con il marito, e dalle dichiarazioni della stessa 15enne.
Secondo quanto si appreso le attenzioni particolari dello zio sulla nipote sarebbero durate quasi cinque anni e si sarebbero consumate in quell’abitazione probabilmente quando il padre era assente. Sarebbero iniziate nel 2003 quando la ragazza aveva solo 10 anni e terminate solo pochi mesi fa quando a seguito della denuncia presentate ai carabinieri,la piccola è stata riaffidata alla mamma che vive in un altro comune della Valle Caudina. Attenzioni particolari fatte di palpeggiamenti e richieste di essere toccato che lo zio avrebbe effettuato alla nipote e che sarebbero avvenuti. Non ci sarebbe stata una violenza carnale vera e propria ma questo non toglie niente alla gravità dei rilievi raccolti.
Un quadro accusatorio davvero fosco quello che hanno raccolto i carabinieri. Una sporca vicenda nella quale si deve pensare innanzitutto alla bimba. Poi tocca pensare al 44enne che è stato tratto in arresto con queste gravi ed infamanti accuse. Lui avrà tutti i modi che la legge gli consente per dimostrare la sua presunta innocenza. C’è da dire che molti vicini di casa non riescono davvero a credere a questa storia ma ora la giustizia dovrà fare il suo corso.
Nei prossimi giorni l’arresto dovrà essere convalidato dal Gip e poi ci sono i tre gradi di giudizio. I carabinieri sono stati molto attenti a ricostruire la vicenda senza creare degli ulteriori traumi alla vittima. Ed ora, per fortuna, la ragazza ha lasciato Cervinara perché sarebbe stata al centro di una nuova attenzione morbosa da parte della gente del posto. L’accusato avrà tutti i modi per dimostrare la sua innocenza ma se i rilievi dovessero rivelarsi veri alla ragazza nessuno mai le restituirà la sua infanzia.

Fonte: Retesei

venerdì 22 febbraio 2008. Letture: 2810.


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